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Storia

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Legalmente costituita nel 1986 tra le cittą di:

  • Assisi (PG)
  • Pisa (PI)
  • Terra del Sole (FC)

Informalmente esisteva dal 1984.
A esse si sino aggiunte nel corso degli anni le compagnie balestriere di:

  • 1986 – Ventimiglia (IM)
  • 1987 – Roccapiatta (TO)
  • 1988 – Gualdo Tadino (PG)
  • 1994 – Lucca S. Paolino
  • 1995 – Norcia (PG)
  • 1998 – Volterra (PI)
  • 1999 – Amelia (TR)
  • 2001 – Iglesias (CA)
  • 2002 – Chioggia (VE)
  • 2012 – Montefalco (PG)

A tutte queste compagnie di balestra grande o da banco si sono ulteriormente aggregate le compagnie di balestra manesca di:

  • 1999 – Cortona (AR), Mondavio (PU)
  • 2000 – Mondaino (RN)
  • 2003 – Popoli (PE) (attualmente non più affiliata)
  • 2004 – Castiglion Fiorentino (AR) (attualmente non più affiliata), Cerreto Guidi (FI)
  • 2005 – Cagli (PU), San Severino Marche (MC)
  • 2006 – Firenze (FI)
  • 2012 – Bucchianico (CH) (attualmente non più affiliata)
  • 2016 – Senigallia
  • 2017 – Sulmona

A tutt’oggi la lega italiana è composta da:

  • 13 Compagnie di balestra grande o da banco
  • 9 compagnie di balestra manesca

Questo grande sodalizio, oltre che ha promuovere tornei regionali e interregionali, ha il suo apice nei due campionati nazionali di specialitą da banco e manesca; che ogni anno, in sedi diverse, decretano i campioni italiani individuali e di compagnia.
Gli scopi della L.I.T.A.B. sono quelli di promuovere la conoscenza dell’arte della balestra attraverso manifestazioni, convegni, studi, scambi d’informazioni con chi “ne ricerca” la storia e la tradizione.

Contrade San Paolino – Lucca

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

1991

ADESIONE

1994

PRESIDENTE
  • Gianni Paolo
TELEFONO
  • +39 347 3579286
EMAIL
  • info@consanpaolino.org

L’Associazione Contrade San Paolino (ACSP) nasce a Lucca nel 1991 e diviene operativa nel 1994.

E’ iscritta nel registro del volontariato (legge 266/91) dal 6 febbraio 2004 al nr. 31 ed è inserita nell’elenco regionale delle associazioni e manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica (legge regionale 5/2012).

Organizza ogni anno a Lucca e provincia attività storico culturali e rievocazioni di eventi accaduti nel passato e giochi storici legato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del nostro territorio. Siamo affiliati alla lega italiana tiro con la balestra (LITAB) e nel 1995 e 2001 abbiamo degnamente rappresentato Lucca con la conquista del titolo di Campioni Italiani di tiro con la Balestra Grossa da Banco. Nel settembre 2003 abbiamo organizzato il XIX Campionato Nazionale LITAB di Balestra Grossa ottenendo la medaglia di bronzo.

I nostri balestrieri e figuranti hanno costumi attinenti al periodo storico di metà 1300, epoca d’oro della balestra.

Famosa per i suoi monumenti storici e per l’intatta cinta muraria cinquecentesca, è una notevole città d’arte d’Italia. Ufficialmente di origini romane, ma su probabili insediamenti anteriori, Lucca mantenne la sua autonomia come Stato indipendente per molti secoli, fino a poco prima dell’Unità d’Italia.

Legata strettamente al turismo, vive molto grazie anche all’industria e alle vivaci imprese medio-piccole (importanti a livello nazionale sono le cartiere sparse per la provincia).

Sede

Sortita Porta S. Pietro,
Lucca, LU

Eventi

Lucca Medievale

Maggio

Luminara di San Paolino

Luglio

Balestrieri di Senigallia

By | Balestra Manesca

FONDAZIONE

2016

ADESIONE

2016

PRESIDENTE
  • Greganti Daniele Fiordelmondo
TELEFONO
  • +39 347 6515823
EMAIL
  • balestrierisenigallia@gmail.com

L’associazione si occupa della promozione e della divulgazione dell’attività di tiro con la balestra storica manesca, tiro con arco storico, lancio di coltelli e combattimento con spade.

Durante le manifestazioni (storiche e non) propone una rappresentazione di un accampamento del XV-XVI sec. di uno dei tanti reparti militari di Giovanni della Rovere. Al suo interno il pubblico ha la possibilità di poter provare a destreggiarsi con il tiro con l’arco, il tiro alla balestra manesca, il combattimento con spade e lancio di coltelli.

Nelle rievocazioni storiche l’associazione propone un’esibizione di tiri di precisione con arco, balestra e combattimento di spade.

La città di Senigallia venne fondata tra il 389 ed il 383 a.C. dai galli Senoni guidati da Brenno, che ivi si stabilirono probabilmente per la conformazione del luogo.

La Città originariamente sorgeva su di un’altura che dominando il guado circostante, rappresentava un punto strategico di avvistamento e difesa dai nemici. La “Capitale dei Galli in Italia”, così venne definita dagli storici Senigallia, venne “rifondata” dai romani dopo la battaglia di Sentino del 295 a.C., con la quale Roma si impossessò dell’Etruria, dell’Umbria e del territorio compreso fra Ariminum ed il fiume Esino (Ager Gallicus), fu allora che la città venne rinominata Sena Gallica.

Il periodo romano vide la crescita demografica della città che divenne uno dei centri propulsori dal punto di vista economico ed anche militare (strategico fu il contributo della Colonia di Senigallia durante la Battaglia del Metauro nel 207 a.C.).

Dopo il Sacco dei Visigoti, che colpirono la Città nel 400 d.C. ed il Sacco dell’Urbe, avvenuto nel 410 d.C., la città passò sotto dominio Bizantino (dopo la caduta dell’Impero d’Occidente avvenuta nel 476 d.C. con la deposizione di Romolo Augustolo).

Sinigallia, com’era conosciuta la città nel Medioevo, visse un periodo di pace e prosperità protrattosi fino al XIII secolo, quando a seguito di scontri con le città di Fano e Jesi e delle Guerre fra ghibellini e guelfi, la città venne spogliata delle proprie ricchezze e delle proprie imponenti strutture difensive, tra le quali le possenti mura, fatte abbattere da Manfredi di Hohenstaufen (di Sicilia).

La città rivisse per volere di papa Gregorio XI che incaricato il Card. Egidio Albornoz di consolidare il potere temporale della Chiesa nello Stato Pontificio, dopo la Cattività avignonese (1309-1377), fece riergere le mura abbattute e potenziare le strutture difensive (tra cui un imponente torre romana contenuta tra il fiume Misa e il torrente Penna), restituendo nuovo impulso vitale alla città.

Questa nuova forza vitale si consolidò con l’avvento al potere dei Malatesta, signori di Rimini ed in particolare di Sigismondo Pandolfo Malatesta, il lupo di Rimini, che optò per una politica di ripopolamento e riorganizzazione della città.

Siamo nel 1450 ed il Malatesta è all’apice del suo potere i suoi personali domini si estendono da Rimini fino a Senigallia, egli infatti ha già conquistato da tempo Fano, Pergola e Mondavio e anche se Pesaro gli sfugge, il suo dominio, anche grazie a campali vittorie contro l’esercito Aragonese e Federico da Montefeltro, è pressoché assoluto.

La Nova Civitas, tuttavia, è ambita anche dalla famiglia dei della Rovere, un’importante casata genovese che con la nomina a successore di Pietro di un suo esponente, Sisto IV, al secolo Francesco della Rovere, non nasconde le proprie ambizioni in ambito politico e militare, l’obbiettivo di Sisto IV è mettere a capo dei territori limitrofi il Ducato di Urbino, suo nipote Giovanni della Rovere.

Le mire di Sisto IV risparmiano Fano e Jesi, ma non Mondavio e Senigallia, legate fra di loro per motivazioni di tipo socio-politiche.

Nel 1474, soggiorna presso la fastosa residenza di Giuliano della Rovere, fratello di Giovanni e futuro papa Giulio II. Il papa lo nomina “Gonfaloniere di Santa romana Chiesa” e Duca di Urbino; tutto questo in cambio della mano della figlia Giovanna Feltria, che andrà in sposa a Giovanni della Rovere. Risolto il problema del Montefeltro, Sisto IV combina il matrimonio fra i giovani, che si sposeranno effettivamente solo anni dopo, Sisto IV investe Giovanni della Rovere della Signoria di Senigallia e del Vicariato di Mondavio.

I 25 anni del dominio del primo roveresco furono i più floridi per la Signoria di Senigallia, l’affluenza di denaro fu senza precedenti, le truppe al servizio di Giovanni della Rovere sono fedelissime e tutte provenienti dal territorio della Signoria e del Vicariato, il grosso dell’esercito staziona a Senigallia in difesa della città. Il della Rovere investito nel contempo, a seguito della morte del cugino Leonardo, del titolo di Duca di Sora ed Arce e poi di Praefectus Urbis, continua la sua militanza nella Compagnia Feltresca, dirigendo operazioni militari per il suocero, guidando le sue proprie milizie, difendendo la Chiesa e i Territori della Signoria di Senigallia, del Vicariato di Mondavio e del Ducato di Urbino.

L’opulenza della Signoria dei della Rovere e la grandezza della città sono testimoniate dalla costruzione della maestosa Rocca Roveresca.

La Rocca Roveresca di Senigallia rappresenta uno dei più significativi esempi di arte militare del XV sec.; venne realizzata a partire dal 1476, quando il Duca Giovanni della Rovere affidò all’architetto Luciano Laurana, al servizio del Duca di Urbino, il compito di rivedere gli ambienti della precedente torre malatestiana costruita sui ruderi della fortezza Albornoziana del XIV sec. e della precedente torre romana.

I lavori di revisione della torre, che doveva trasformarsi in residenza ducale d’emergenza e ricovero per le truppe, terminarono nel 1480, anno in cui, l’architetto militare Baccio Pontelli, iniziò la costruzione del reparto difensivo.

La costruzione venne terminata definitivamente nel 1482, anche se già dal 1479 compaiono sulla rocca le “insegne”: “IO DUX-IO PRE”, cioè “IOANNES DUX (SORAE ET SENOGALLIAE) – IOANNES PRAEFECTUS URBIS” (Giovanni Duca di Sora e Signore di Senigallia- Giovanni Prefetto di Roma”.

L’imponente bastione centrale venne circondato da una robusta cinta muraria e ai lati della struttura quadrangolare vennero costruiti 4 ciclopici torrioni Circolari. La rocca era collegata per vie sotterranee con il Palazzo Ducale e tramite il ponte levatoio alla piazza antistante.

Sede

Via Michetti, 32
60019 Senigallia AN

Eventi

Compagnia Balestrieri Città di Ventimiglia

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

1986

ADESIONE

1986

PRESIDENTE
  • Canavese Dario
TELEFONO
  • +39 333 495 6593
EMAIL
  • compbalestrieriventimiglia@gmail.com

La Compagnia Balestrieri “Città di Ventimiglia” viene fondata nel maggio 1984 dal Sig. Piero Abellonio che ha tenuto la carica di Presidente fino all’anno 2016, la carica è poi passata nelle mani del av. Dario Canavese, suo vice storico.

I Balestrieri, storica emanazione della Compagnia d’i Ventemigliusi, svolgono la loro ormai trentennale attività nel campo tiro donato dall’Amministrazione in zona Peglia. Dalla fondazione, oltre ad aver presenziato alle prestigiose gare nazionali della lega italiana, la Compagnia ha portato il folclore medievale nel Ponente Ligure insieme ai tamburini e gli sbandieratori dei sestieri della Città. La Compagnia partecipa ogni anno alla prestigiosa rievocazione storica detta “Réléve du Gouverneur Jenuase” organizzata dalla Città di Bastia in Corsica. Anche Le città di Bonifacio e Calvi hanno ospitato i Balestrieri Ventimigliesi.

I maestri d’armi negli anni hanno appreso l’arte della costruzione delle balestre divenendo Mastri Balistrai e permettendo ai vari balestrieri di possedere e creare la propria balestra.

Nei trenta anni di attività la Compagnia ha organizzato duecentonovanta tornei sociali dai quali emergono i vari campioni annuali.

Ancora oggi dopo trent’anni di attività la Compagnia Balestrieri “Città di Ventimiglia”, con passione sempre viva, porta la storia e le tradizioni di questa magnifica arma in giro per l’Italia e l’Europa.

Ventimiglia è la Città più a Ponente della Regione Liguria ed è situata al confine con la Francia, Città fondata in epoca preistorica dai Liguri Intemelii venne conquistata dall’Impero Romano nel II° secolo A.C. Rimasta fedele a Roma nei secoli imperiali viene poi conquistata dai Longobardi nel 644, divenne Libero Comune in età feudale e roccaforte di Confine della Repubblica di Genova nel 1221.

La città nei secoli a seguire fu però sempre contesa da altre signorie locali, nonostante fosse oramai compresa nei territori genovesi, e diversi furono i pretendenti, quali i Grimaldi, gli Angioini, i Visconti, i Savoia, gli Sforza e anche dalla Francia; dal 1505 diverrà definitivamente dominio genovese, subendone le sorti e le glorie.

Attualmente Ventimiglia è una Città turistica e commerciale, grazie anche alla vicinanza con la Francia e il Principato di Monaco.

Sede

Via Carso, 11
Ventimiglia, IM

Eventi

A Ludum Balistre

Agosto

Compagnia Balestrieri Terra del Sole

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

1986

ADESIONE

1986

PRESIDENTE
  • Mazzoli Maurizio
TELEFONO
  • +39 349 2929122
EMAIL
  • info@balestrieriterradelsole.it

Fu grazie a Francesco I De’ Medici , Gran duca di Toscana, il merito della storia dei Balestrieri nella nostra città, in quanto fu per suo volere che con un bando del 1579 avvenne il trasferimento da Firenze alla fortezza di Terra del sole, del Tribunale Amministrativo Militare, del materiale bellico e milizie, ed in particolar modo dei Balestrieri che ancora restavano la punta centrale dell’esercito.

Sono più di 40 gli appassionati Balestrieri di Terra del Sole, comprese le donne, senza contare i soci sostenitori che dal 1971, anno della propria costituzione, li seguono entusiasti.

La Compagnia è l’unione dei Balestrieri delle due borgate della Città Fortezza di Terra del Sole, Borgo Romano e Borgo Fiorentino, i quali ogni anno si danno battaglia la prima domenica di settembre nella piazza centrale disputando il Palio dedicato a Santa Reparata.

Nel dicembre del 2014 ricorrerà il 450° anniversario della fondazione di Terra del Sole: città fortezza frutto di una volontà politica ed economica e di una visione architettonica moderna, fu capoluogo della provincia della Romagna Toscana per più di due secoli.

Fu la concretizzazione del sogno umanistico della città ideale secondo Cosimo De’ Medici Gran Duca di Toscana. Un cronista del tempo, Giovan Battista Adriani, scrisse che all’atto della cerimonia della fondazione ( 8-12-1564 ) il cielo si aprì ed un raggio illuminò quella terra come se fosse il cielo a volerla veder nascere, da qui nacque il suo nome.

Terra del Sole negli anni ha mantenuto la sua forma originale ed il suo fascino rinascimentale. Costituita da quattro bastioni angolari, S. Maria e S. Martino a guardia di Porta Romana e del castello del Capitano di piazza o del Governatore che guardano verso valle, e dai bastioni di S. Reparata e S.Andrea a guardia di Porta Fiorentina e del castello del Capitano delle Artiglierie che volge lo sguardo verso monte, i due palazzi sono collegati da un borgo che li attraversa longitudinalmente. Sulla grande e centrale Piazza d’Armi, la chiesa di S.Reparata fronteggia il Palazzo Pretorio con il tribunale, le segrete, la scala elicoidale, la stanza dei tormenti e i quartieri del Bargello.

Con un Decreto Ministeriale del 1965, Terra del Sole è stata dichiarata “di notevole interesse pubblico” e nel 1997 il World Monument Found ha selezionato “il complesso sistema architettonico documentario delle carceri medicee dell’archivio criminale“ inserendolo tra i 100 monumenti più importanti al mondo da tutelare e salvare.

Sede

Piazza d’Armi, 2
Terra del Sole, FC

Eventi

Torneo di Primavera

Giugno

“Balestrieri del Rosone” del Borgo S. Maria della Tomba – Sulmona

By | Balestra Manesca

FONDAZIONE

2017

ADESIONE

2017

PRESIDENTE
  • La Civita Angelo
TELEFONO
  • +39 347 2933090
EMAIL
  • borgotomba@gmail.com

L’associazione ha lo scopo di partecipare attivamente alla rievocazione storica della “Giostra Cavalleresca” di Sulmona ed alle manifestazioni ad essa connesse.

A tal fine promuove la partecipazione di tutti i simpatizzanti del Borgo alle predette manifestazioni. L’Associazione fa propri i principi ispiratori del Progetto Giostra Cavalleresca di Sulmona, alla quale riconosce il ruolo direttivo ed organizzativo.

Le modalità dei rapporti tra le diverse componenti del Progetto, il funzionamento delle manifestazioni, i rapporti con gli altri Borghi e Sestieri e altri enti coinvolti, ed ogni altra materia riguardante la partecipazione dell’Associazione al Progetto Giostra Cavalleresca, sono definiti con appositi atti tra l’associazione Borgo S. Maria della Tomba, l’associazione Giostra Cavalleresca di Sulmona e altre associazioni e/o enti.

L’Associazione ha, inoltre, lo scopo di favorire l’aggregazione tra i Soci, di qualsiasi età e appartenenza sociale senza discriminazione alcuna; promuovere assistenza morale e solidarietà sociale tra i Soci; organizzare, promuovere e sostenere le tradizioni storico – culturali, popolari, ricreative e sportive, artistiche, folcloristiche e gastronomiche locali e regionali.

Sulmona (anticamente Sulmo) è un comune di circa 30.000 abitanti della provincia dell’Aquila in Abruzzo. È il terzo comune più popoloso della provincia (alle spalle dell’Aquila ed Avezzano). Situata nel cuore dell’Abruzzo, a ridosso del Parco nazionale della Majella, Sulmona è nota nel mondo per la secolare tradizione nella produzione dei confetti. Inoltre è sede vescovile dell’omonima diocesi Sulmona-Valva.

Già oppidum dei Peligni, successivamente municipio romano, nel 43 a.C. Sulmo diede i natali al poeta latino Publio Ovidio Nasone. Nel Medioevo, per volontà di Federico II, fu dal 1233 al 1273 sede del Giustizierato d’Abruzzo e capoluogo amministrativo della regione. È tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della Medaglia d’Argento per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Sulmona sorge al centro della Valle Peligna, tra i torrenti Vella e Gizio, ad ovest delle montagne della Majella e del Morrone, che sovrastano la città.

Il territorio della Valle Peligna, il cui nome deriva dal greco peline = “fangoso, limaccioso, in età preistorica era occupato da un vastissimo lago. In seguito a disastrosi terremoti la barriera di roccia che ostruiva il passaggio verso il mare dell’acqua crollò; in compenso il terreno rimase fertile.

Sede

Corso Ovidio, 96
Sulmona, AQ

Eventi

Balestrieri di Roccapiatta

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

1976

ADESIONE

1987

PRESIDENTE
  • Rivoiro Flavio
TELEFONO
  • +39 340 8415031
EMAIL
  • balestrieri.roccapiatta@gmail.com

La Compagnia Balestrieri di Roccapiatta è sorta nel 1976 nell’ambito della Pro-Loco di Prarostino.

E’ rimasta isolata nel settentrione italiano sino all’Agosto 1986 quando inoltrò la domanda di affiliazione alla LITAB (Lega Italiana Tiro alla Balestra Antica). La tradizione si rifà alla Compagnie di Balestrieri Comunali esistenti sul territorio pinerolese nel XIV secolo. I Balestrieri erano impegnati in attività d’allenamento che culminavano nella manifestazione di Tiro di San Lorenzo. Erano sempre a disposizione per la difesa del territorio e potevano solo allontanarsi con le truppe dei Principi d’Acaya.

Il 26 Marzo 1388 si costituì una compagnia organizzata con uno statuto che stabiliva tra l’altro una serie di regole sulla consegna delle balestre comperate dal Comune ai tiratori per i quali un fidejussore doveva garantire sulle balestre del costo delle stesse, sull’uso, sugli allenamenti da farsi e sull’organizzazione generale della compagnia.

La compagnia è entrata a far parte della LITABil 3 maggio 1987, partecipando subito al III Campionato Nazionale ad Assisi, svoltosi il 27 maggio.

Ad oggi la Compagnia è composta da Porta gonfalone, un buon numero di Balestrieri, Tamburini, Sbandieratrici e Dame. I costumi esibiti durante le sfilate hanno l’intendo di far immergere gli spettatori in piena epoca medioevale, per questo sono semplici, di colori tenui e non sfarzosi.

Il gruppo delle sbandieratrici, uno dei pochi interamente al femminile in Italia, è molto variegato in età, accoglie da bambine in età scolare che vengono istruite man mano alla disciplina dello sbandierare, fino all’età più matura, con esibizioni di lanci e sbandieramenti più complessi.Le esibizioni delle sbandieratrici sono accompagnate dai ritmi dei tamburie del rullante, anche questi di età molto variabile.

Ogni anno, in vista del Campionato Nazionale di Tiro con la Balestra antica da Banco, i balestrieri si organizzano per svolgere al proprio interno una serie di gare di qualificazione che decretanoi migliori 15 balestrieri che parteciperanno al campionato.

Queste gare, oltre ad essere delle vere e proprie eliminatorie, consolidano il gruppo e, mettendo in palio dei premi per i primi in graduatoria, creano un giusto agonismo che fortifica la squadra.

Pur essendo una realtà isolata in Piemonte ed in un piccolo paese montano, la Compagnia Balestrieri di Roccapiatta ha organizzato diversi Campionati Nazionali.

Il gruppo ha partecipato a numerose manifestazioni internazionali, è stato a Vienna in Austria, in Ungheria, in Francia ed in Svizzera in più occasioni, a sugellare l’amicizia tra Prarostino e la città gemellata di Mont-sur Rolle.

Troviamo Prarostino subito sopra S.Secondo, ad un’altitudine di 738 metri. Notizie sul territorio risalgono al 1064 data che segna la compilazione dell’atto di donazione della Marchesa Adelaide a favore dell’Abbazia di S.Maria di Pinerolo. Fu un importante rifugio dei Valdesi durante le lotte religiose.

Si separa da S.Secondo nel 1655, ma la vertenza territoriale termina solo nel 1959 con i confini segnati dal torrente Chiamogna. Tra gli edifici e le costruzioni più interessanti troviamo il Tempio valdese (1698), la Chiesa di S.Bartolomeo (1744).

Prarostino è consacrata come il maggior punto di riferimento alla lotta per la liberazione: il 25 Aprile 1977, infatti, alla presenza dei quarantasei Sindaci del pinerolese, mentre si sottoscriveva un atto d’impegno antifascista e democratico, si accendeva il faro della libertà al quale, ancor oggi dopo 60 anni, si guarda con riverenza e gratitudine.

Sede

Piazza della Libertà, 15
Prarostino, TO

Eventi

Serata Medioevale e Palio del Pappagallo

Luglio

Compagnia Balestrieri di Pisa

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

1977

ADESIONE

1986

PRESIDENTE
  • Lenzi Letizia
TELEFONO
  • +39 347 3165948
EMAIL
  • info@compagniabalestrieridipisa.eu

La Compagnia Balestrieri di Pisa è nata nell’agosto 1977 per ricordare le antiche glorie pisane. Nel febbraio 1978 fu eletto il primo Consiglio Direttivo e quindi la Compagnia iniziò il suo cammino ufficiale.

Nel 1984 iniziò incontri con le Compagnie di Terra del Sole ed Assisi e col tempo dettero vita ad un organismo nazionale di coordinamento che fosse aperto a tutte le formazioni di balestrieri che avrebbero liberamente inviato la propria adesione. Questo si concretizzò il 18 Ottobre 1986 quando, nel castello di Terra del Sole, fu solennemente sottoscritto, con rogito notarile, l’atto costitutivo della Lega Italiana di Tiro Alla Balestra (L.I.T.A.B).

Oltre ai balestrieri ha nel suo organico un nutrito gruppo di alfieri sbandieratori, tamburini e figuranti (capitano del popolo, dame, cavalieri, armati e dignitari) che accrescono il prestigio della Compagnia stessa che presenta così una spettacolare sintesi di un periodo storico della città.

La città Pisa sorge sulle rive dell’Arno in un’area pianeggiante denominata Valdarno inferiore, chiusa a nord dai Monti Pisani.

E’ una città al tempo stesso antica e moderna fiera del suo passato di potenza mondiale, con apice durante il periodo della Repubblica Marinara. Oggi è sede di tre tra le più importanti Università italiane: la Scuola Normale Superiore che ha sede nel Palazzo della Carovana del grande Giorgio Vasari sito nella Piazza dei Cavalieri, la Scuola Superiore Sant’ Anna e l’Università di Pisa.

Tra i monumenti più importanti della città vi è la celebre piazza del Duomo, detta Piazza dei Miracoli, dichiarata patrimonio dell’umanità dal 1987, con la Cattedrale edificata tra il 1063 e il 1118 in stile romanico pisano e la Torre pendente, campanile del XII secolo, oggi uno dei monumenti italiani più conosciuti al mondo per la sua caratteristica inclinazione.

La grandezza dell’antica repubblica marinara di Pisa si riflette nei ponti, nei palazzi e negli interni affrescati come in un’offerta museale di grande rilievo: nel Museo dell’Opera del Duomo, in quello della Grafica, del Palazzo Reale e della Certosa. Il centro medievale è ricco di chiese, portici e locali.

Pisa ha dato i natali a noti pittori ed è tuttora un importante centro di arte contemporanea. Vicino alla Stazione ferroviaria vanta il magnifico murale Tuttomondo di Keith Haring, mentre la fontana di piazza della Stazione è del grande Arnaldo Pomodoro. E’ collegata a tutto il mondo grazie al suo Aeroporto Internazionale Galileo Galilei, che la rende una meta accessibile da qualsiasi parte del mondo.

Sede

Via Dei Facchini, 2
Pisa, PI

Eventi

Compagnia Balestrieri di Norcia

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

1995

ADESIONE

1995

PRESIDENTE
  • Amici Silvio
TELEFONO
  • +39 3296168942
EMAIL
  • info@balestrieridinorcia.it

Dagli Annali di Norcia (documenti conservati nell’Archivio Storico del Comune di Norcia), il giorno di Santa Croce del mese di maggio 1438, si fece il gioco di tirare al bersaglio dei Balestrieri al numero di 118 tra la Città e il Contado (Castelli e Ville), che era stato dismesso da qualche anno, per esercitare la gioventù. Per premio vi furono quattro belle balestre. La prima veniva scelta da chi ebbe nel bersaglio più giusta mira, il secondo capava una di quelle tre remanenti et così il terzo delle doi, da ultimo l’ultima.

La “Compagnia Balestrieri di Norcia” si è Costituita il 9 marzo 1995 per iniziativa di alcuni balestrieri già facenti parte delle sei Guaite (rioni) della città. Grazie al loro contributo, ha potuto aderire immediatamente alla LITAB.

È composta da 22 Balestrieri, un gruppo di 22 Tamburini, un nutrito gruppo di Arcieri con Arco Storico e vari figuranti che formano il corteo storico al seguito della Compagnia nelle sue uscite.

A Norcia si svolge il 21 marzo, 11 luglio e fino ad alcuni anni addietro anche la quarta domenica di agosto, in occasione della festa di San Benedetto, la gara di tiro alla Balestra tra le guaite. In quell’occasione in Piazza San Benedetto sono presenti, con i loro meravigliosi costumi (riprodotti secondo gli antichi statuti del 1400) le Autorità del Comune, i Connestabili rappresentanti le sei Guaite cittadine e rappresentanti dei sedici Castelli (frazioni del comune) per l’offerta del “Pallio” (vessillo di stoffa pregiata) al Patrono d’Europa.

“A le università delli castelli de Norsia lo pallio de drappo o de altro colore aurato o argentato siano tenute a farlo de seta colorata como è dicto de sopra et non possano essere di taffectano”

Sezione vuota. Modifica pagina per aggiungere contenuto qui.

Sede

Via dell’Ospedale, 24
Norcia, PG

Eventi

Campionato umbro di tiro con la balestra

Agosto

Compagnia Balestrieri Città di Montefalco

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

2011

ADESIONE

2012

PRESIDENTE
  • Torti Stefano
TELEFONO
  • +39 377 2787069
EMAIL
  • fausto.bisogni@libero.it

Montefalco è una città d’arte medievale ed ogni anno ad Agosto rivivono eventi e manifestazioni medievali come la Fuga del bove, uno scorcio di vita medievale risalente al XVII secolo, dove un bove, veniva lasciato libero lungo le vie del paese e veniva cacciato dalla gente del posto; le sue carni venivano poi divise tra tutta la popolazione e consumate, per tradizione nel giorno di Natale.

Protagonisti oggi della festa sono invece i quattro quartieri (San Bartolomeo, San Francesco, San Fortunato e Sant Agostino), che si affrontano l’un l’altro per la conquista del Falco D’Oro che viene assegnato in seguito alle vittorie ottenute da diverse gare come Tamburini Sbandieratori Balestrieri e Staffettisti.

Nel giugno 2011 è stata costituita la “Compagnia Balestrieri Città di Montefalco”, con la partecipazione quindi dei balestrieri dei quattro quartieri e nel Marzo 2012 è stata ammessa alla L.I.T.A.B.

Il nostro scopo è quello di poter dimostrare alle altre compagnie presenti in Litab, che anche Montefalco può vantare con orgoglio di poter continuare quella che è considerata la nobile ed antica arte della balestra introdotta in Montefalco nel 1185 con Federico Barbarossa e successivamente nel 1240 con Federico II il quale incrementando anche l’uso della falconeria cambiò il nome della città da Coccorone a Monte Falconis.

Questa e’ la nostra storia e questo e’ il nostro motto: Vis et honor.

Per la sua incantevole posizione geografica, sul vertice di un ameno colle (473 mt.), che si erge al centro delle valli del  Clitunno, del Topino e del Tevere, la città è stata definita “Ringhiera dell’Umbria”.

Dove l’arte incontra dolci colline, dove freschi dipinti di più di seicento anni di vita incontrano i sapori gastronomici tipici della cultura italiana, ecco come si presenta la Città di Montefalco.

Su questo colle assolato hanno soggiornato pittori e poeti, santi e politici: a Montefalco Benozzo Gozzoli, pittore fiorentino del primo rinascimento italiano, ha illustrato la vita di San Francesco d’Assisi creando un ciclo di affreschi capace di fare scuola per la pittura a seguire, Herman Hesse ha passeggiato per le sue caratteristiche stradine cercando un particolare da fermare nel tempo, vergini fanciulle si sono votate al Signore nel chiuso dei molteplici monasteri, come Santa Chiara della Croce, e un autorevole sindacalista del novecento, Bruno Buozzi, vi è stato confinato suo malgrado.

Così pensieri e vite si sono intrecciati per secoli entro le mura della Città, accendendo spiriti nuovi, calmandone altri, ma sempre cercando di fare cultura.Nel corso dell’anno si susseguono diversi ed interessanti appuntamenti legati alle tradizioni, al folklore  e ai prodotti tipici.

Sede

Via Rignano, 1
Montefalco, PG

Eventi

Campionato umbro di tiro con la balestra

Agosto