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Balestra Antica da Banco

Contrade San Paolino – Lucca

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

1991

ADESIONE

1994

PRESIDENTE
  • Gianni Paolo
TELEFONO
  • +39 347 3579286
EMAIL
  • info@consanpaolino.org

L’Associazione Contrade San Paolino (ACSP) nasce a Lucca nel 1991 e diviene operativa nel 1994.

E’ iscritta nel registro del volontariato (legge 266/91) dal 6 febbraio 2004 al nr. 31 ed è inserita nell’elenco regionale delle associazioni e manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica (legge regionale 5/2012).

Organizza ogni anno a Lucca e provincia attività storico culturali e rievocazioni di eventi accaduti nel passato e giochi storici legato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del nostro territorio. Siamo affiliati alla lega italiana tiro con la balestra (LITAB) e nel 1995 e 2001 abbiamo degnamente rappresentato Lucca con la conquista del titolo di Campioni Italiani di tiro con la Balestra Grossa da Banco. Nel settembre 2003 abbiamo organizzato il XIX Campionato Nazionale LITAB di Balestra Grossa ottenendo la medaglia di bronzo.

I nostri balestrieri e figuranti hanno costumi attinenti al periodo storico di metà 1300, epoca d’oro della balestra.

Famosa per i suoi monumenti storici e per l’intatta cinta muraria cinquecentesca, è una notevole città d’arte d’Italia. Ufficialmente di origini romane, ma su probabili insediamenti anteriori, Lucca mantenne la sua autonomia come Stato indipendente per molti secoli, fino a poco prima dell’Unità d’Italia.

Legata strettamente al turismo, vive molto grazie anche all’industria e alle vivaci imprese medio-piccole (importanti a livello nazionale sono le cartiere sparse per la provincia).

Sede

Sortita Porta S. Pietro,
Lucca, LU

Eventi

Lucca Medievale

Maggio

Luminara di San Paolino

Luglio

Compagnia Balestrieri Città di Ventimiglia

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

1986

ADESIONE

1986

PRESIDENTE
  • Canavese Dario
TELEFONO
  • +39 333 495 6593
EMAIL
  • compbalestrieriventimiglia@gmail.com

La Compagnia Balestrieri “Città di Ventimiglia” viene fondata nel maggio 1984 dal Sig. Piero Abellonio che ha tenuto la carica di Presidente fino all’anno 2016, la carica è poi passata nelle mani del av. Dario Canavese, suo vice storico.

I Balestrieri, storica emanazione della Compagnia d’i Ventemigliusi, svolgono la loro ormai trentennale attività nel campo tiro donato dall’Amministrazione in zona Peglia. Dalla fondazione, oltre ad aver presenziato alle prestigiose gare nazionali della lega italiana, la Compagnia ha portato il folclore medievale nel Ponente Ligure insieme ai tamburini e gli sbandieratori dei sestieri della Città. La Compagnia partecipa ogni anno alla prestigiosa rievocazione storica detta “Réléve du Gouverneur Jenuase” organizzata dalla Città di Bastia in Corsica. Anche Le città di Bonifacio e Calvi hanno ospitato i Balestrieri Ventimigliesi.

I maestri d’armi negli anni hanno appreso l’arte della costruzione delle balestre divenendo Mastri Balistrai e permettendo ai vari balestrieri di possedere e creare la propria balestra.

Nei trenta anni di attività la Compagnia ha organizzato duecentonovanta tornei sociali dai quali emergono i vari campioni annuali.

Ancora oggi dopo trent’anni di attività la Compagnia Balestrieri “Città di Ventimiglia”, con passione sempre viva, porta la storia e le tradizioni di questa magnifica arma in giro per l’Italia e l’Europa.

Ventimiglia è la Città più a Ponente della Regione Liguria ed è situata al confine con la Francia, Città fondata in epoca preistorica dai Liguri Intemelii venne conquistata dall’Impero Romano nel II° secolo A.C. Rimasta fedele a Roma nei secoli imperiali viene poi conquistata dai Longobardi nel 644, divenne Libero Comune in età feudale e roccaforte di Confine della Repubblica di Genova nel 1221.

La città nei secoli a seguire fu però sempre contesa da altre signorie locali, nonostante fosse oramai compresa nei territori genovesi, e diversi furono i pretendenti, quali i Grimaldi, gli Angioini, i Visconti, i Savoia, gli Sforza e anche dalla Francia; dal 1505 diverrà definitivamente dominio genovese, subendone le sorti e le glorie.

Attualmente Ventimiglia è una Città turistica e commerciale, grazie anche alla vicinanza con la Francia e il Principato di Monaco.

Sede

Via Carso, 11
Ventimiglia, IM

Eventi

A Ludum Balistre

Agosto

Compagnia Balestrieri Terra del Sole

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

1986

ADESIONE

1986

PRESIDENTE
  • Mazzoli Maurizio
TELEFONO
  • +39 349 2929122
EMAIL
  • info@balestrieriterradelsole.it

Fu grazie a Francesco I De’ Medici , Gran duca di Toscana, il merito della storia dei Balestrieri nella nostra città, in quanto fu per suo volere che con un bando del 1579 avvenne il trasferimento da Firenze alla fortezza di Terra del sole, del Tribunale Amministrativo Militare, del materiale bellico e milizie, ed in particolar modo dei Balestrieri che ancora restavano la punta centrale dell’esercito.

Sono più di 40 gli appassionati Balestrieri di Terra del Sole, comprese le donne, senza contare i soci sostenitori che dal 1971, anno della propria costituzione, li seguono entusiasti.

La Compagnia è l’unione dei Balestrieri delle due borgate della Città Fortezza di Terra del Sole, Borgo Romano e Borgo Fiorentino, i quali ogni anno si danno battaglia la prima domenica di settembre nella piazza centrale disputando il Palio dedicato a Santa Reparata.

Nel dicembre del 2014 ricorrerà il 450° anniversario della fondazione di Terra del Sole: città fortezza frutto di una volontà politica ed economica e di una visione architettonica moderna, fu capoluogo della provincia della Romagna Toscana per più di due secoli.

Fu la concretizzazione del sogno umanistico della città ideale secondo Cosimo De’ Medici Gran Duca di Toscana. Un cronista del tempo, Giovan Battista Adriani, scrisse che all’atto della cerimonia della fondazione ( 8-12-1564 ) il cielo si aprì ed un raggio illuminò quella terra come se fosse il cielo a volerla veder nascere, da qui nacque il suo nome.

Terra del Sole negli anni ha mantenuto la sua forma originale ed il suo fascino rinascimentale. Costituita da quattro bastioni angolari, S. Maria e S. Martino a guardia di Porta Romana e del castello del Capitano di piazza o del Governatore che guardano verso valle, e dai bastioni di S. Reparata e S.Andrea a guardia di Porta Fiorentina e del castello del Capitano delle Artiglierie che volge lo sguardo verso monte, i due palazzi sono collegati da un borgo che li attraversa longitudinalmente. Sulla grande e centrale Piazza d’Armi, la chiesa di S.Reparata fronteggia il Palazzo Pretorio con il tribunale, le segrete, la scala elicoidale, la stanza dei tormenti e i quartieri del Bargello.

Con un Decreto Ministeriale del 1965, Terra del Sole è stata dichiarata “di notevole interesse pubblico” e nel 1997 il World Monument Found ha selezionato “il complesso sistema architettonico documentario delle carceri medicee dell’archivio criminale“ inserendolo tra i 100 monumenti più importanti al mondo da tutelare e salvare.

Sede

Piazza d’Armi, 2
Terra del Sole, FC

Eventi

Torneo di Primavera

Giugno

Balestrieri di Roccapiatta

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

1976

ADESIONE

1987

PRESIDENTE
  • Rivoiro Flavio
TELEFONO
  • +39 340 8415031
EMAIL
  • balestrieri.roccapiatta@gmail.com

La Compagnia Balestrieri di Roccapiatta è sorta nel 1976 nell’ambito della Pro-Loco di Prarostino.

E’ rimasta isolata nel settentrione italiano sino all’Agosto 1986 quando inoltrò la domanda di affiliazione alla LITAB (Lega Italiana Tiro alla Balestra Antica). La tradizione si rifà alla Compagnie di Balestrieri Comunali esistenti sul territorio pinerolese nel XIV secolo. I Balestrieri erano impegnati in attività d’allenamento che culminavano nella manifestazione di Tiro di San Lorenzo. Erano sempre a disposizione per la difesa del territorio e potevano solo allontanarsi con le truppe dei Principi d’Acaya.

Il 26 Marzo 1388 si costituì una compagnia organizzata con uno statuto che stabiliva tra l’altro una serie di regole sulla consegna delle balestre comperate dal Comune ai tiratori per i quali un fidejussore doveva garantire sulle balestre del costo delle stesse, sull’uso, sugli allenamenti da farsi e sull’organizzazione generale della compagnia.

La compagnia è entrata a far parte della LITABil 3 maggio 1987, partecipando subito al III Campionato Nazionale ad Assisi, svoltosi il 27 maggio.

Ad oggi la Compagnia è composta da Porta gonfalone, un buon numero di Balestrieri, Tamburini, Sbandieratrici e Dame. I costumi esibiti durante le sfilate hanno l’intendo di far immergere gli spettatori in piena epoca medioevale, per questo sono semplici, di colori tenui e non sfarzosi.

Il gruppo delle sbandieratrici, uno dei pochi interamente al femminile in Italia, è molto variegato in età, accoglie da bambine in età scolare che vengono istruite man mano alla disciplina dello sbandierare, fino all’età più matura, con esibizioni di lanci e sbandieramenti più complessi.Le esibizioni delle sbandieratrici sono accompagnate dai ritmi dei tamburie del rullante, anche questi di età molto variabile.

Ogni anno, in vista del Campionato Nazionale di Tiro con la Balestra antica da Banco, i balestrieri si organizzano per svolgere al proprio interno una serie di gare di qualificazione che decretanoi migliori 15 balestrieri che parteciperanno al campionato.

Queste gare, oltre ad essere delle vere e proprie eliminatorie, consolidano il gruppo e, mettendo in palio dei premi per i primi in graduatoria, creano un giusto agonismo che fortifica la squadra.

Pur essendo una realtà isolata in Piemonte ed in un piccolo paese montano, la Compagnia Balestrieri di Roccapiatta ha organizzato diversi Campionati Nazionali.

Il gruppo ha partecipato a numerose manifestazioni internazionali, è stato a Vienna in Austria, in Ungheria, in Francia ed in Svizzera in più occasioni, a sugellare l’amicizia tra Prarostino e la città gemellata di Mont-sur Rolle.

Troviamo Prarostino subito sopra S.Secondo, ad un’altitudine di 738 metri. Notizie sul territorio risalgono al 1064 data che segna la compilazione dell’atto di donazione della Marchesa Adelaide a favore dell’Abbazia di S.Maria di Pinerolo. Fu un importante rifugio dei Valdesi durante le lotte religiose.

Si separa da S.Secondo nel 1655, ma la vertenza territoriale termina solo nel 1959 con i confini segnati dal torrente Chiamogna. Tra gli edifici e le costruzioni più interessanti troviamo il Tempio valdese (1698), la Chiesa di S.Bartolomeo (1744).

Prarostino è consacrata come il maggior punto di riferimento alla lotta per la liberazione: il 25 Aprile 1977, infatti, alla presenza dei quarantasei Sindaci del pinerolese, mentre si sottoscriveva un atto d’impegno antifascista e democratico, si accendeva il faro della libertà al quale, ancor oggi dopo 60 anni, si guarda con riverenza e gratitudine.

Sede

Piazza della Libertà, 15
Prarostino, TO

Eventi

Serata Medioevale e Palio del Pappagallo

Luglio

Compagnia Balestrieri di Pisa

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

1977

ADESIONE

1986

PRESIDENTE
  • Lenzi Letizia
TELEFONO
  • +39 347 3165948
EMAIL
  • info@compagniabalestrieridipisa.eu

La Compagnia Balestrieri di Pisa è nata nell’agosto 1977 per ricordare le antiche glorie pisane. Nel febbraio 1978 fu eletto il primo Consiglio Direttivo e quindi la Compagnia iniziò il suo cammino ufficiale.

Nel 1984 iniziò incontri con le Compagnie di Terra del Sole ed Assisi e col tempo dettero vita ad un organismo nazionale di coordinamento che fosse aperto a tutte le formazioni di balestrieri che avrebbero liberamente inviato la propria adesione. Questo si concretizzò il 18 Ottobre 1986 quando, nel castello di Terra del Sole, fu solennemente sottoscritto, con rogito notarile, l’atto costitutivo della Lega Italiana di Tiro Alla Balestra (L.I.T.A.B).

Oltre ai balestrieri ha nel suo organico un nutrito gruppo di alfieri sbandieratori, tamburini e figuranti (capitano del popolo, dame, cavalieri, armati e dignitari) che accrescono il prestigio della Compagnia stessa che presenta così una spettacolare sintesi di un periodo storico della città.

La città Pisa sorge sulle rive dell’Arno in un’area pianeggiante denominata Valdarno inferiore, chiusa a nord dai Monti Pisani.

E’ una città al tempo stesso antica e moderna fiera del suo passato di potenza mondiale, con apice durante il periodo della Repubblica Marinara. Oggi è sede di tre tra le più importanti Università italiane: la Scuola Normale Superiore che ha sede nel Palazzo della Carovana del grande Giorgio Vasari sito nella Piazza dei Cavalieri, la Scuola Superiore Sant’ Anna e l’Università di Pisa.

Tra i monumenti più importanti della città vi è la celebre piazza del Duomo, detta Piazza dei Miracoli, dichiarata patrimonio dell’umanità dal 1987, con la Cattedrale edificata tra il 1063 e il 1118 in stile romanico pisano e la Torre pendente, campanile del XII secolo, oggi uno dei monumenti italiani più conosciuti al mondo per la sua caratteristica inclinazione.

La grandezza dell’antica repubblica marinara di Pisa si riflette nei ponti, nei palazzi e negli interni affrescati come in un’offerta museale di grande rilievo: nel Museo dell’Opera del Duomo, in quello della Grafica, del Palazzo Reale e della Certosa. Il centro medievale è ricco di chiese, portici e locali.

Pisa ha dato i natali a noti pittori ed è tuttora un importante centro di arte contemporanea. Vicino alla Stazione ferroviaria vanta il magnifico murale Tuttomondo di Keith Haring, mentre la fontana di piazza della Stazione è del grande Arnaldo Pomodoro. E’ collegata a tutto il mondo grazie al suo Aeroporto Internazionale Galileo Galilei, che la rende una meta accessibile da qualsiasi parte del mondo.

Sede

Via Dei Facchini, 2
Pisa, PI

Eventi

Compagnia Balestrieri di Norcia

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

1995

ADESIONE

1995

PRESIDENTE
  • Amici Silvio
TELEFONO
  • +39 3296168942
EMAIL
  • info@balestrieridinorcia.it

Dagli Annali di Norcia (documenti conservati nell’Archivio Storico del Comune di Norcia), il giorno di Santa Croce del mese di maggio 1438, si fece il gioco di tirare al bersaglio dei Balestrieri al numero di 118 tra la Città e il Contado (Castelli e Ville), che era stato dismesso da qualche anno, per esercitare la gioventù. Per premio vi furono quattro belle balestre. La prima veniva scelta da chi ebbe nel bersaglio più giusta mira, il secondo capava una di quelle tre remanenti et così il terzo delle doi, da ultimo l’ultima.

La “Compagnia Balestrieri di Norcia” si è Costituita il 9 marzo 1995 per iniziativa di alcuni balestrieri già facenti parte delle sei Guaite (rioni) della città. Grazie al loro contributo, ha potuto aderire immediatamente alla LITAB.

È composta da 22 Balestrieri, un gruppo di 22 Tamburini, un nutrito gruppo di Arcieri con Arco Storico e vari figuranti che formano il corteo storico al seguito della Compagnia nelle sue uscite.

A Norcia si svolge il 21 marzo, 11 luglio e fino ad alcuni anni addietro anche la quarta domenica di agosto, in occasione della festa di San Benedetto, la gara di tiro alla Balestra tra le guaite. In quell’occasione in Piazza San Benedetto sono presenti, con i loro meravigliosi costumi (riprodotti secondo gli antichi statuti del 1400) le Autorità del Comune, i Connestabili rappresentanti le sei Guaite cittadine e rappresentanti dei sedici Castelli (frazioni del comune) per l’offerta del “Pallio” (vessillo di stoffa pregiata) al Patrono d’Europa.

“A le università delli castelli de Norsia lo pallio de drappo o de altro colore aurato o argentato siano tenute a farlo de seta colorata como è dicto de sopra et non possano essere di taffectano”

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Sede

Via dell’Ospedale, 24
Norcia, PG

Eventi

Campionato umbro di tiro con la balestra

Agosto

Compagnia Balestrieri Città di Montefalco

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

2011

ADESIONE

2012

PRESIDENTE
  • Torti Stefano
TELEFONO
  • +39 377 2787069
EMAIL
  • fausto.bisogni@libero.it

Montefalco è una città d’arte medievale ed ogni anno ad Agosto rivivono eventi e manifestazioni medievali come la Fuga del bove, uno scorcio di vita medievale risalente al XVII secolo, dove un bove, veniva lasciato libero lungo le vie del paese e veniva cacciato dalla gente del posto; le sue carni venivano poi divise tra tutta la popolazione e consumate, per tradizione nel giorno di Natale.

Protagonisti oggi della festa sono invece i quattro quartieri (San Bartolomeo, San Francesco, San Fortunato e Sant Agostino), che si affrontano l’un l’altro per la conquista del Falco D’Oro che viene assegnato in seguito alle vittorie ottenute da diverse gare come Tamburini Sbandieratori Balestrieri e Staffettisti.

Nel giugno 2011 è stata costituita la “Compagnia Balestrieri Città di Montefalco”, con la partecipazione quindi dei balestrieri dei quattro quartieri e nel Marzo 2012 è stata ammessa alla L.I.T.A.B.

Il nostro scopo è quello di poter dimostrare alle altre compagnie presenti in Litab, che anche Montefalco può vantare con orgoglio di poter continuare quella che è considerata la nobile ed antica arte della balestra introdotta in Montefalco nel 1185 con Federico Barbarossa e successivamente nel 1240 con Federico II il quale incrementando anche l’uso della falconeria cambiò il nome della città da Coccorone a Monte Falconis.

Questa e’ la nostra storia e questo e’ il nostro motto: Vis et honor.

Per la sua incantevole posizione geografica, sul vertice di un ameno colle (473 mt.), che si erge al centro delle valli del  Clitunno, del Topino e del Tevere, la città è stata definita “Ringhiera dell’Umbria”.

Dove l’arte incontra dolci colline, dove freschi dipinti di più di seicento anni di vita incontrano i sapori gastronomici tipici della cultura italiana, ecco come si presenta la Città di Montefalco.

Su questo colle assolato hanno soggiornato pittori e poeti, santi e politici: a Montefalco Benozzo Gozzoli, pittore fiorentino del primo rinascimento italiano, ha illustrato la vita di San Francesco d’Assisi creando un ciclo di affreschi capace di fare scuola per la pittura a seguire, Herman Hesse ha passeggiato per le sue caratteristiche stradine cercando un particolare da fermare nel tempo, vergini fanciulle si sono votate al Signore nel chiuso dei molteplici monasteri, come Santa Chiara della Croce, e un autorevole sindacalista del novecento, Bruno Buozzi, vi è stato confinato suo malgrado.

Così pensieri e vite si sono intrecciati per secoli entro le mura della Città, accendendo spiriti nuovi, calmandone altri, ma sempre cercando di fare cultura.Nel corso dell’anno si susseguono diversi ed interessanti appuntamenti legati alle tradizioni, al folklore  e ai prodotti tipici.

Sede

Via Rignano, 1
Montefalco, PG

Eventi

Campionato umbro di tiro con la balestra

Agosto

Compagnia Balestrieri Iglesienti

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

2001

ADESIONE

2001

PRESIDENTE
  • Mauro Cicilloni
TELEFONO
  • +39 339 5862687
EMAIL
  • maurocicilloni@alice.it

La Compagnia Balestrieri Iglesienti è stata fondata nell’anno 2001 grazie a un accordo, che ha permesso alla Città di Iglesias di essere accettata nella LITAB, tra le due Compagnie di balestrieri ufficiali presenti in città, la Società Balestrieri Villa Ecclesiae e l’Associazione Balestrieri di Iglesias, con l’Associazione Culturale “Società Quartieri Medioevali Villa Ecclesiae” in quanto titolare e organizzatrice dell’Estate Medioevale Iglesiente dall’ultimo sabato di luglio al 13 agosto di ogni anno.

La Compagnia è composta da circa quaranta balestrieri che si sfidano ogni primo sabato di agosto in occasione del “Torneo della Balestra Città di Iglesias”. La manifestazione si svolge ogni anno in occasione dell’Estate Medioevale Iglesiente, rievocando le gesta dei centocinquanta balestrieri che, come riportato nel “Breve di Villa di Chiesa” e nei documenti storici dell’epoca, difesero strenuamente e con successo le mura dell’antica “Villa di Chiesa” sino al 1324, in cui si arresero agli Aragonesi con l’onore delle armi. I balestrieri Iglesienti, nel Torneo della Balestra, si confrontano suddivisi nei quattro quartieri storici (Castello, Santa Chiara, Fontana e Di Mezo) di cui era composta l’antica Iglesias.

L’affiliazione alla Lega Italiana di Tiro alla Balestra è stata ufficializzata nel 2002, anno in cui la Compagnia ha partecipato al suo primo Campionato Nazionale nella Città di Amelia.

La Compagnia Balestrieri Iglesienti, dalla sua costituzione ha sempre partecipato regolarmente ogni anno ai Campionati Italiani organizzati sotto l’egida della LITAB.

La Compagnia Balestrieri Iglesienti organizza e gestisce, per conto di Amministrazioni Pubbliche e Comitati Organizzatori, manifestazioni storico culturali in occasione di eventi, sagre e ricorrenze varie.

La C.B.I. può mettere a disposizione Balestrieri, Arcieri, Armati, Figuranti, Musici per esibizioni di tiro con la balestra antica da banco, esibizioni di tiro con la balestra antica manesca, dimostrazioni di tiro con l’arco storico medioevale, combattimenti di scherma medioevale, Cortei storici e rievocazioni di eventi storici documentati. Il simbolo della Compagnia al centro ha lo stemma regio della Città di Iglesias con sopra la balestra e le armi in sua difesa, in basso, racchiuso in un triangolo color argento, un piccone a simboleggiare l’antico sfruttamento delle importanti miniere argentifere, il tutto racchiuso in uno scudo con i bordi contornati di rosso e di blu, colori ufficiali della città.

Iglesias è ubicata nella Sardegna sud-occidentale, nel vasto territorio denominato Sulcis Iglesiente comprendente ampie e fertili vallate del Cixerri. Abitata sin dall’antichità, nel suo ambito comunale, si trovano ben 95 siti archeologici, abbracciando un arco di tempo che varia dal prenuragico al medioevo, continuando sino all’epoca moderna e contemporanea. Questo ci fa pensare che la presenza dell’uomo, senza soluzione di continuità, è dovuta principalmente alla ricchezza del sottosuolo.

Le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio Iglesiente risalgono al periodo Neolitico. Nel periodo del Bronzo sono stati trovate anche ossa umane. Frammenti ceramici e altri oggetti metallici.

È accertata la presenza di Fenici (600 d.C.), Cartaginesi (700 d.C.) e sono assai comuni le testimonianze romane. La storia di Iglesias è sempre stata strettamente legata allo sfruttamento delle miniere: Fenici, Punici e Romani sono stati molto interessati allo sfruttamento intensivo di tali ricchezze e con la decadenza di Roma, si giunse a una crisi di tutta la regione mineraria.

Bisognerà aspettare dopo l’anno 1000 per ritrovare un interesse allo sfruttamento delle miniere da parte della società mercantile che si appoggiava alle repubbliche marinare. Il nome della città di Iglesias data era dapprima denominata Villa di Chiesa, e anche Villeclesia.

Con le nuove costruzioni sorsero chiese in così grande numero da fare prendere il nome al centro abitabile. La popolazione divenne in breve tanto numerosa che il paese fu considerato come uno dei più importanti del giudicato di Cagliari. Al tempo dello splendore delle repubbliche marittime italiane la città si trova denominata Villeclesia Argentaria, i Pisani gli aggiunsero il secondo nome non tanto per l’argento che si trovava abbondante, ma perché il piombo, allora, che si scavava nelle miniere stesse, prendeva il nome di argentiere.

Sull’origine di Iglesias, sino a poco tempo fa si pensava che la sua nascita fosse databile al 1272, riferendosi a un documento creduto il più antico e custodito nella Chiesa di San Lorenzo di Genova. Invece risulta un documento più antico del 1218 in cui Papa Onorio III cita il grande Monastero di San Saturno. Il Monastero di San Saturno, oggi Santuario della Madonna delle Grazie è situato sulla sommità di una collina, interamente edificata, nel centro storico d’Iglesias.

Il centro storico, racchiuso entro una cinta muraria con 22 torri (costruita durante la dominazione dei Conti Donoratico della Gherardesca), si presenta ancora come uno dei più ragguardevoli della Sardegna con le sue belle Chiese, palazzi e vicoli caratteristici con la Rocca Salvaterra a dominarlo. All’interno della cinta muraria abbiamo anche la Cattedrale di Santa Chiara edificata dal Conte Ugolino della Gherardesca e la Chiesa di San Francesco, mentre fuori le mura, annoveriamo altri antichi luoghi di culto, quali Sant’Antonio Abate (sec. X-XI), Nostra Signora di Valverde (sec. XII-XIII), SS. Salvatore (sec. IX-X).

Iglesias, libero Comune e citta Regia della Sardegna, è attualmente capoluogo di provincia. La sua popolazione è di circa 29 mila abitanti, la parte attiva di essa lavora nell’industria, nei servizi (scuole, banche, ospedali, uffici, ecc.), nell’agricoltura e nella pastorizia, nell’artigianato e nel commercio.

Particolarissimi gli antichi gioielli, infatti, Iglesias è stata la patria dell’arte orafa e argentiera della Sardegna.

Intorno ad Iglesias possiamo notare le splendide campagne, stupendo è il complesso naturalistico del Marganai e il suggestivo Lago Corsi, le bellissime coste di Iglesias con i Faraglioni di Nebida e il suo panorama mozzafiato, il fantastico Faraglione di Pan di Zucchero e le innumerevoli calette e insenature incontaminate. Una delle attrazioni turistiche più spettacolari sono le escursioni e le visite guidate in alcune particolari gallerie delle miniere oramai dismesse in accattivanti percorsi che attirano migliaia di turisti.

Sede

Via Giuseppe di Vittorio, 3
Iglesias, CI

Eventi

Torneo della Balestra Città di Iglesias

Agosto

Compagnia Balestrieri Waldum

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

1987

ADESIONE

1988

PRESIDENTE
  • Ragugini Stefano
TELEFONO
  • +39 347 8792328
EMAIL
  • info@balestrierigualdo.it

A Gualdo Tadino l’uso della balestra come strumento da guerra è documentato sin dalla fine del Trecento.

Nel 1393, il capitano di ventura Gualdana di Pietro, assoldato come Conestabile dalla città di Perugia, portò una milizia di soldati a piedi da Gualdo che contava alcuni balestrieri.

Nella metà del Quattrocento la balestra a scopo bellico è presente in due inventari degli armigeri presenti nella Rocca Flea (1455 e 1459): “quindici balestre grosse da molinello […] 1264 verrettuni ferrati […] doy croci de legne per balestre a bancho […]quatro banchi forniti da carcare balestre..”.

Inoltre, il tesoriere della Camera Apostolica forniva alla città sei fiorini ogni semestre per l’acquisto di balestre ed altre armi.

Nel 1519, un decreto del Legato pontificio, il Cardinale Antonio del Monte, stabiliva che una parte dei proventi della Fiera di San Michele Arcangelo, che si svolgeva ogni anno a maggio, fosse destinata alla sfida tra balisteriis che si contendevano il palio.

E’ proprio nel segno di questa sfida che, ai giorni nostri, i balestrieri gualdesi, ogni anno, nell’ultimo sabato di settembre, durante i “Giochi de le Porte”, divisi con i colori dei quattro rioni (San Benedetto, San Donato, San Facondino e San Martino), si contendono l’ambito trofeo.

La Compagnia Balestrieri Waldum nasce il 22 settembre del 1987 ad opera di un gruppo giovani appassionati della storia della città e aderisce alla LITAB nel 1988.

Nel 1989 partecipa al suo primo campionato nazionale.

Nota con il nome di Tarsina, venne assoggettata a Roma cambiando denominazione in Tadinum. Municipio romano, divenne una città florida con un tessuto urbano di quasi tredici ettari di superficie.

I Goti di Alarico, dirigendosi verso Roma nel 409 d.C., saccheggiando e distruggendo quanto trovavano lungo la via Flaminia, le inflissero il primo duro colpo della sua storia. Nel IV secolo era già sede vescovile.

Il suo territorio fu teatro della famosa Battaglia di Tagina (552 d.C.), durante la quale il generale bizantino Narsete sconfisse l’esercito dei Goti, guidato da re Badwila, detto Totila, che perse la vita sul campo.

Qualche anno dopo, con l’arrivo dei Longobardi, il territorio tadinate entrò a far parte del Ducato di Spoleto. Distrutta definitivamente da Ottone III, imperatore del Sacro Romano Impero, nel 996, la città cambiò nome prendendo il nome longobardo Gualdo (luogo boscoso) e gli abitanti si rifugiarono in Val di Gorgo, alle pendici del Serrasanta.

Distrutta da un violentissimo incendio, venne ricostruita nel 1237 intorno all’abbazia di S. Benedetto, sull’attuale Colle Sant’Angelo (il santo dei Longobardi), dominato dalla Rocca Flea, divenendo libero comune sotto la protezione di Federico II di Svevia. Contesa tra Gubbio e Perugia, successivamente si sottomise malvolentieri a Perugia prima di essere consegnata allo Stato della Chiesa da Iacopo P. Canino (1458).

La città venne seriamente danneggiata nel 1751 da una forte scossa tellurica che cancellò gran parte delle sue caratteristiche tardo-medioevali. La Rocca Flea custodisce attualmente un bel museo ricco di dipinti e arredi, tra cui un famoso polittico del secolo XV di Nicolò detto l’Alunno e alcune tavole di Matteo da Gualdo.

Nel 1833, Papa Gregorio XVI conferì all’abitato il titolo di Città con il nome di Gualdo (Waldum) Tadino (Tadinum) e nel 1860 venne annessa al Regno d’Italia.

La città possiede ricchezze architettoniche e storiche di rilievo come la Rocca Flea, la Chiesa Monumentale di San Francesco, il Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti”, la Casa Cajani, centro culturale, la Basilica cattedrale di San Benedetto con la fontana esterna, il Palazzo del Podestà e la Torre Civica, la Chiesa di Santa Chiara, gli scavi archeologici della Tadinum romana e la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta in Pieve di Compresseto.

Sede

Via Giacomo Leopardi
Gualdo Tadino, PG

Eventi

Compagnia Balestrieri del Palio della Marciliana di Chioggia

By | Balestra Antica da Banco

FONDAZIONE

2000

ADESIONE

2002

PRESIDENTE
  • Nordio Sandro
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La Compagnia Balestrieri del Palio della Marciliana si è costituita nel 2000 per riportare all’interno del Palio della Marciliana, ricreato nel 1990, l’antica tradizione del tiro con la balestra scomparso sin dalla fine del millecinquecento, disputando per la prima volta il Palio delle balestre grosse nel Palio di giugno del 2000.

L’uso della balestra a Chioggia è documentato negli statuti cittadini e nelle riformanze del Maggior Consiglio comunale sin dal 1200.

Agli inizi del 1300 i capi contrada erano obbligati a portare ai bersagli per esercitarsi al tiro tutti gli uomini dai 16 ai 35 anni: i nobili in giorno feriale, i popolani in giorno festivo.

In città veniva disputato un Palio della balestra in occasione delle feste di maggio dedicate ai Santi protettori della città, e a Natale; documenti degli statuti comunali lo documentano sin dal 1350. Il primo premio era un broccato di tessuto scarlatto, il secondo premio era una balestra compresa del crocco, il terzo balestriere si aggiudicava il tavolaccio del bersaglio. Potevano partecipare ai Palii solo balestrieri chioggiotti e veneziani. Il terzo fine settimana di giugno di ogni anno, nei tre giorni del palio 500 figuranti fanno da cornice ad una grandiosa ricostruzione storica trecentesca, che vede il suo culmine nella gara tra i balestrieri delle 5 contrade, tra un tripudio di vessilli e bandiere, splendidi costumi, allestimenti che creano in città una perfetta atmosfera medioevale. La Compagnia Balestrieri del Palio della Marciliana si è costituita nel 2000 per riportare all’interno del Palio della Marciliana, ricreato nel 1990, l’antica tradizione del tiro con la balestra scomparso sin dalla fine del millecinquecento, disputando per la prima volta il Palio delle balestre grosse nel Palio di giugno del 2000. L’uso della balestra a Chioggia è documentato negli statuti cittadini e nelle riformanze del Maggior Consiglio comunale sin dal 1200. Agli inizi del 1300 i capi contrada erano obbligati a portare ai bersagli per esercitarsi al tiro tutti gli uomini dai 16 ai 35 anni: i nobili in giorno feriale, i popolani in giorno festivo. In città veniva disputato un Palio della balestra in occasione delle feste di maggio dedicate ai Santi protettori della città, e a Natale; documenti degli statuti comunali lo documentano sin dal 1350. Il primo premio era un broccato di tessuto scarlatto, il secondo premio era una balestra compresa del crocco, il terzo balestriere si aggiudicava il tavolaccio del bersaglio. Potevano partecipare ai Palii solo balestrieri chioggiotti e veneziani. Il terzo fine settimana di giugno di ogni anno, nei tre giorni del palio 500 figuranti fanno da cornice ad una grandiosa ricostruzione storica trecentesca, che vede il suo culmine nella gara tra i balestrieri delle 5 contrade, tra un tripudio di vessilli e bandiere, splendidi costumi, allestimenti che creano in città una perfetta atmosfera medioevale.

La Compagnia Balestrieri della Marciliana di Chioggia ha partecipato come delegazione al campionato nazionale Litab ad Amelia nel 2002, è stata ammessa alla LITAB nell’autunno 2002 e ha partecipato per la prima volta al campionato nazionale nel 2003 a Barga.

Chioggia si protende all’estremo sud nel cuore della Laguna Veneta.

Secondo alcuni storici la prima Chioggia sarebbe stata fondata intorno al 2000 A. C. da una colonia di Pelasgi, un popolo proveniente dall’Asia Minore. Se la leggenda la vuole fondata da Clodio, fuggito da Troia in fiamme con Enea e Aquilo, gli storici latini Cassiodoro e Plinio il Vecchio la citano come importante centro produttore di sale, il “Sal Clugiae”.

Favorita dal florido commercio del sale l’importanza di Chioggia aumentò così che nel 1110 la città fu scelta per ospitare la sede vescovile trasferita qui da Malamocco. Fonte di ricchezza nel Medioevo, il sale e le saline chioggiotte attirarono gli interessi di Genova e Venezia che, costantemente in lotta per il predominio sui mari, si scontrarono in città in quella che sarà poi chiamata la “guerra di Chioggia” (1379–1381).

Rasa quasi completamente al suolo ed inserita nel dominio della Serenissima Repubblica la città di Chioggia vide limitata non solo la propria libertà ma assistette anche alla riduzione del numero delle saline ed all’imposizione di pesanti tasse sulla produzione del sale. L’economia cittadina iniziò così un lento ed inesorabile declino, aggravato dal susseguirsi di pestilenze e carestie (1400 – 1600).

Il riscatto dell’economia venne fortunatamente dal mare quando la popolazione scoprì la propria vocazione per la pesca.

Alla caduta della Repubblica veneta divenne possesso dei Francesi prima e degli Austriaci poi. Chioggia divenne italiana con il Plebiscito del 1866.
Oggi Chioggia è una tra le città più popolose del Veneto, ha un’economia basata sul turismo, il porto, l’orticultura e la pesca.

Attraversata da 74 calli e tre canali su cui si specchiano le case colorate, passeggiare sulla Riva Vena attraversata da nove ponti, di giorno, sentirne i rumori, osservare i colori delle barche riflessi nell’acqua, e di notte perdersi tra i silenzi e assaporarne i profumi.

Chioggia è città d’arte con le sue 17 chiese nel piccolo centro storico, case patrizie veneziane si affacciano nel Corso principale dove si può visitare il Museo della Torre con l’orologio il cui meccanismo è il più antico del mondo.
A Chioggia ci sono due musei, il Museo della Laguna Sud con le barche della tradizione sull’acqua e il Museo diocesano.

Chioggia e le spiagge di Sottomarina e Isolaverde, con 10 chilometri di arenile, e i suoi fondali con l’Oasi Marina Protetta delle “Tegnue”, paradiso dei sommozzatori con varietà di pesci e colori che ricordano i mari tropicali. Chioggia è ambiente con le innumerevoli passeggiate in bicicletta lungo gli argini di due fiumi, Brenta e Adige fino al bosco Nordio riserva integrale natura.

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Chioggia, VE

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