Mondavio, i beniamini di casa conquistano il campionato italiano di Balestra Manesca

Sono di Mondavio i tiratori con la balestra più bravi dello Stivale. Il ‘Campionato Italiano di Balestra Manesca’ 2015, disputatosi proprio nella cittadina della Valcesano, ha sancito il dominio assoluto dei beniamini di ‘casa’, aggiudicatisi sia il titolo tricolore a squadre che quello individuale. La kermesse, promossa dalla Litab (Lega Italiana di Tiro alla Balestra) e organizzata dalla ‘Compagnia Balestrieri Mondavio’ in sinergia con la Pro Loco e l’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione di tutte le formazioni italiane di balestra manesca (quella imbracciata dal tiratore, più piccola rispetto alla balestra da ‘banco’ che invece si fissa al terreno, ndr) ad eccezione di Bucchianico (Ch).

Nel dettaglio: Cagli, Cerreto Guidi (Fi), Cortona (Ar), Firenze, Mondaino (Rn), Popoli (Pe), San Severino Marche, oltre, naturalmente, a Mondavio. La formazione di casa ha preceduto sul podio Cortona e San Severino; al quinto posto Cagli. A livello individuale il dominatore è stato Ervis Zeqo (detto ‘Lupo’), già campione italiano nel 2013, davanti a Jetmir Shera di San Severino e Giovanni Di Gregorio di Popoli.

Ecco tutti i componenti della ‘Compagnia Balestrieri Mondavio’ che hanno affiancato Zeqo nella conquista del titolo a squadre: Diego Fiscaletti (‘Purgatorio’), Silvano Pelosi (‘Carestia’), Patrizio Moricoli (‘Tessitore’), Daniele Fiordelmondo (‘Tempesta’), Ercole Santi (‘Santo’), Luigi Bartolini (‘Ailanto’), Simone Ciancamerla (‘Flagello’), Francesco Bartocetti (‘Timido’), Francesco Marchetti (‘Rosso’), Giacomo Grilli (‘Ramingo’), Tiziano Guerra (‘Lungo’).

Fonte – http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/mondavio-campionato-italiano-balestra-1.1308556

Ai tiratori di Senigallia il 15esimo Campionato italiano di balestra manesca

Il gruppo Balestrieri di Senigallia si è aggiudicato il 15esimo Campionato italiano di balestra manesca organizzato domenica scorsa dall’associazione Palio dei Castelli e promosso, con il patrocinio del Comune di San Severino Marche e la collaborazione della Pro Loco settempedana, insieme alla Litab, la Lega Italiana di Tiro alla Balestra.

I tiratori senigalliesi (nella foto a lato) hanno conquistato anche il primo singolo con il balestriere “Lupo”, il secondo singolo con il balestriere “Ramingo” e il terzo singolo con il balestriere “Il Santo”. Solitamente chi tira con la balestra utilizza, infatti, un nome di battaglia. Dietro la squadra di Senigallia si è piazzata la delegazione del Calcio storico fiorentino. All’appuntamento settempedano erano presenti anche i balestrieri di Cortona, Cagli, Cerreto Guidi, Mondavio e Sulmona. A causa del maltempo la manifestazione da piazza delle Erbe si è dovuta trasferire al chiuso presso la palestra delle scuole medie. Nella gara di tiro al corniolo si è classificato primo il balestriere “Il Bomba” del gruppo storico di Firenze, secondo “Il Guercio”, Massimo Diamantini, del gruppo balestrieri dell’associazione Palio dei Castelli e terzo “Tempesta” del gruppo Balestieri di Senigallia.

Alle premiazioni hanno preso parte il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, insieme al presidente dell’associazione Palio dei Castelli, Graziello Sparvoli. La Litab, la Lega Italiana di Tiro alla Balestra, ha consegnato una somma in denaro a favore dei terremotati il gruppo balestrieri e la Pro Loco di Mondavio hanno voluto donare un contributo al gruppo balestrieri dell’associazione Palio dei Castelli per consentire il proseguo della straordinaria attività che da sempre vede il sodalizio settempedano protagonista anche di competizioni e rievocazioni storiche a livello nazionale.

Fonte – http://www.viveresenigallia.it/articolo/media/?id=652758&media=399451

336 punti, è record per Volterra ai Campionati Italiani

l titolo sembra dire tutto: la Compagnia di Volterra è Campione d’Italia vincendo il XXXIII° Campionato Italiano di tiro alla balestra da banco LITAB, tenutosi lo scorso fine settimana a Terra del Sole e Castrocaro Terme – Forlì.

In realtà questo è solo il bellissimo risultato di due giornate intense che i balestrieri volterrani hanno vissuto nella trasferta romagnola. Giornate splendide e colme di emozioni. Giornate frutto di un anno di allenamento, di difficoltà, di unione, di sorrisi e legate a filo doppio da un elemento: lo spirito di gruppo che senza bisogno di orpelli, di tante parole o espressioni esasperate, ha accompagnato tutti i balestrieri volterrani a Terra del Sole, unendo chi era fisicamente lì e chi non è potuto venire.

Quest’anno poi l’appuntamento era ancora più importante: la LITAB compie 30 anni e festeggia il suo trentesimo compleanno organizzando il Campionato Italiano a Terra del Sole, una delle Città fondatrici, detentrice del titolo nazionale. Inoltre il Presidente della LITAB è Alessandro Benassai, Capitano della Compagnia Volterrana. Tutti motivi per cui Volterra vuole e deve fare bene.

Come di consueto la trasferta è iniziata il sabato pomeriggio con l’incontro delle altre Compagnie italiane e le due esibizioni preparatorie al Campionato: la gara del Maestri d’Arme e la gara del Campione, nelle quali si sono sfidati due balestrieri per ogni Compagnia. Volterra si presenta con tutti i propri balestrieri, in un corteo compatto e mette in campo il Maestro d’Armi Mario Benassai e il Campione Felix Blunt. Solo un antipasto di quello che sarebbe stato il giorno successivo.

La serata si è conclusa con la cena conviviale tra tutti i balestrieri partecipanti al torneo: un momento di festa a ricordare che il Campionato Italiano LITAB è un’unione tra competizione, amicizia e rievocazione storica. Una serata per rilassarsi tutti insieme e per concludere la parte ludica, nell’attesa del vero Campionato della domenica.

La Compagnia volterrana si presenta sul campo concentrata, tenendo quasi un profilo basso. Per il primo anno forse non sente addosso la tensione di essere la detentrice del titolo nazionale e le difficoltà incontrate nei giorni precedenti la gara, con il cedimento di varie balestre, il dover cambiare balestra all’ultimo minuto da parte di alcuni balestrieri e la difficile messa a punto di frecce anche per i balestrieri più esperti, avevano creato meno aspettative, avevano creato ancora più unione nel gruppo.

Ma Volterra è ancora la squadra da battere e i tiri di prova lo dimostrano. Le Compagnie pretendenti il titolo si studiano, si guardano, verificano i punteggi di prova altrui e mettono a punto le proprie frecce. Volterra purtroppo inizia con il cedimento della balestra del Capitano Alessandro Benassai che non può prendere parte alla gara del pomeriggio. Una perdita sostanziale che non si trasforma in panico ma unisce e carica gli altri di più responsabilità: devono vincere anche per il proprio Capitano che sta fuori a guardarli come Presidente della LITAB.

In una caldissima mattinata si susseguono veloci i tiri di prova che pian piano migliorano sensibilmente. A fine mattina tutti i balestrieri volterrani hanno centrato il bersaglio e sono pronti per la gara.

Il pranzo chiarisce le idee: i volterrani sono preparati, consapevoli, tranquilli e sanno che devono fare del loro meglio, perché solo rimanendo uniti possono giocarsela. Tutti sono consapevoli che solo in 12 possono tirare. Tutti si rendono disponibili e sono pronti a dare il loro apporto anche per chi non scoccherà la freccia nella gara di squadra. Certo, altre Compagnie hanno dimostrato di tirare bene, ma ci siamo anche noi.

Un’ultima dedica ad Orlando che ci segue da vicino e che per l’occasione ha consegnato il paliotto a Giulio, il più giovane balestriere della Compagnia, e si parte per il corteo di ingresso nella Piazza.

Da quel momento è tutto un susseguirsi di emozioni, gesti automatici, abbracci, dita incrociate, pacche sulle spalle, frecce che centrano il bersaglio, frecce che pur di entrare nel centro piegano altre frecce, fino all’ultimo tiro, quello che deve entrare a tutti i costi, quello che fa calare la tensione trattenuta, inconsapevole ma consistente, di chi ha tirato, di chi ha fa le fotografie, di chi porge l’acqua, di chi è venuto a salutarci e farci in bocca al lupo, tutti uniti a sostenere ogni tiratore e ogni freccia.

E poi la corsa verso i bersagli: da lontano sembra molto buono ma anche altri anni era sembrato così ma poi eravamo secondi. I giudici si ritirano per togliere le frecce e cresce l’attesa; si diffondono le voci di punteggi molto alti con 5 o 6 trenta in un solo bersaglio.

La speranza è forte ma fino alla fine rimane l’incognita: solo la premiazione consacra il nome del vincitore e ancora non è il momento.

Il Torneo continua con la gara sul corniolo. I balestrieri volterrani tirano le loro frecce, anche queste vicinissime al centro. Ma la testa dei volterrani attende un solo momento: quello nel quale lo speaker annuncia il terzo posto dell’Associazione Contrade San Paolino di Lucca, che dopo tanti anni ritorna sul podio italiano con il punteggio di 305 punti in squadra. La felicità di festeggiare gli amici lucchesi e l’attesa per la proclamazione del secondo posto, consapevoli di aver fatto un punteggio più alto.

Quando lo speaker annuncia il nome di Terra del Sole che conquista la medaglia di argento con 318 punti i volterrani li applaudono e si chiudono in cerchio ad attendere di poter liberare la loro gioia. E finalmente arriva la proclamazione: Volterra è CAMPIONE d’ITALIA con il punteggio di 336, un punteggio stratosferico e il secondo miglior punteggio mai ottenuto in una gara LITAB.

La gioia dei volterrani parte dal cuore ed esplode in un turbine di pianti, grida, abbracci, con uno sguardo al cielo e una dedica particolare. Come nel lontano 2007 i balestrieri esultano per essere campioni italiani, per essere sul podio italiano da 11 anni consecutivi, per aver conquistato la 23a medaglia nazionale: 12 oro, 8 argento e 3 bronzo, nelle due categorie di squadra e singolo, conquistati dal 2000 ad oggi. 17 anni nei quali la Compagnia è cresciuta e si è imposta sul panorama nazionale del tiro con la balestra.

Una vittoria voluta, sentita, forse la più meritata non solo per l’aspetto tecnico della gara, ma per il gruppo che l’ha ottenuta. Una vittoria ottenuta grazie all’impegno di tutti, con la voglia di non primeggiare ma con l’umiltà di rendersi disponibili se e quando ci fosse stato bisogno, anche mettendosi da parte per il bene del gruppo.

Una vittoria che vale più di mille parole e che racconta molto di questo gruppo di persone che, anche se non sono moltissime, cercano di fare sempre meglio, vivendo la loro passione fino in fondo, che portano alto il nome di Volterra e con orgoglio, da ben 11 anni consecutivamente, non lo fanno scendere dal podio nazionale!

Per questo un grosso grazie a Benassai Alessandro (Presidente), Benassai Mario, (Maestro d’Armi), Barbafiera Fabrizio, Baroncini Elena, Bartali Simone, Bellucci Alessandro, Bellucci Giulio, Benini Riccardo, Benini Roberta, Blunt Felix, Carli Marco, Chiellini Libero, Chiellini Stefano, Colivicchi Marco, Fabbri Fabrizio, Francella Eros, Frangini Massimiliano, Gabellieri Cecilia, Gotti Angelo, Guerrieri Massimo, Nencini Alessia, Mascherpa Duccio, Migliorini Marco, Peretti Alessio, Peretti Daniele, Sirigatti Sandro, Sobrini Roberto, Ticciati Aurora e Vanni Alice, oltre ad un grazie speciale al nostro Orlando ed a tutti gli “amici dei balestrieri” e a chiunque ci ha supportato in qualsiasi modo.

Un grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra che ha sostenuto la trasferta.

Insomma, un enorme GRAZIE a tutti coloro che ci hanno aiutato a far tornare il trofeo LITAB finalmente a casa. Questa è veramente una vittoria frutto dell’impegno di tutti!

San Paolino conquista il terzo posto

Ottimo risultato ottenuto dall’associazione Contrade San Paolino, che dopo anni torna sul podio del campionato italiano LITAB di tiro alla balestra da banco, tenutosi a Forlì e a Terra del Sole il weekend del 10 e 11 giugno.

Buon inizio fin dal sabato, quando a Forlì, durante la gara dei Maestri d’Arme e dei Campioni delle 13 squadre partecipanti, Mauro Tolomei ha vinto il titolo di campione italiano dei Maestri d’Arme realizzando il miglior tiro. Terzo posto nella gara dei Campioni per Giovanni Barsanti.

Nella giornata di domenica, dopo il corteggio storico che ha visto impegnate tutte le 13 compagnie di balestrieri, con al seguito i rispettivi tamburini e sbandieratori, le Contrade si sono distinte ottenendo un terzo posto nel tiro individuale con Massimo Mazzei, con un tiro su corniolo dove 156 balestrieri hanno scagliato le proprie verrette.

Infine, totalizzando 305 punti nella gara a squadre, le Contrade di San Paolino ha conquistato il terzo posto, seguendo i padroni di casa di Terra del Sole e Volterra.

Fonte – http://consanpaolino.org

Balestrieri volterrani conquistano il Terzo Posto

La Compagnia Balestrieri conquista al campionato italiano LITAB, che si è svolto a Prarostino il 17-18 settembre 2016,  il 3° posto nella categoria a squadra.
Un’ennesimo podio che conferma la Squadra volterrana come punto di riferimento di questa disciplina. Dieci anni di podio: 5 medaglie d’oro, 4 argento, 1 bronzo nella categoria a squadre.

Un ringraziamento speciale va a Peretti Daniele e a Maria Grazia Gazzarri per gli splendidi doni che ogni anno portiamo in giro in Italia, ricevendo sempre magnifici complimenti sia per la nostra amata pietra di casa che per la lavorazione e la decorazione fatta a regola d’arte.

Ringraziamo la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra per averci sostenuto in questa trasferta.

Ringraziamo tutti coloro che credono in noi.

Fonte

Balestrieri volterrani, ancora sul podio

Ecco ci qua di nuovo a cercare di raccontare quanto vissuto dai balestrieri volterrani durante lo scorso fine settimana ad Assisi in occasione del XXXI campionato italiano di tiro con la balestra litab. Descrivere quanto vissuto non è però facile.

Possiamo descrivere i fatti, ma questo non sempre rende a pieno le emozioni vissute durante un fine settimana intenso, indimenticabile, nel quale si sono alternate risate, scherzi, pianti, gioia, stanchezza, abbracci e tensione. Ma andiamo con ordine.

Volterra si presenta al Campionato Italiano mettendosi in gioco di nuovo, con un gruppo affiatato e pronto ad affrontare le mille difficoltà che ogni anno alcune squadre avversarie mettono in campo per destabilizzare la concentrazione e la preparazione della squadra volterrana.

Due giorni con gli occhi di tutti puntati addosso, perché Assisi riceve le migliori Compagnie di balestrieri provenienti da tutta Italia, e Volterra è tra le favorite. I balestrieri volterrani, consapevoli delle loro possibilità, oltre alla gara devono affrontare anche il peso emotivo di dover difendere le medaglie d’oro vinte per due anni di seguito: quella di squadra e quella del singolo, facendo così cappotto per due anni consecutivi.

Il weekend competitivo inizia con la prima sfida, quella del sabato, nella quale i “Campioni” di ogni Città si affrontano per esibirsi in un tiro unico in rotella: Volterra mette in gioco Fabrizio Fabbri, fresco del titolo di Priore vinto lo scorso 31 maggio in occasione dell’ut Armentur Balistari a Volterra. Un solo tiro di prova su un banco che non è il nostro; una posizione scomoda che il nostro Fabrizio comunque riesce a dominare: il tiro dice il vero, un punteggio basso e difficile da correggere, per la sua lontananza dal centro. Il balestriere non si dà per vinto e chiama in aiuto il “gruppo tecnico” di volterra, per fare considerazioni in merito alla correzione da dare. Si sposta il riferimento della freccia, e fiduciosi aspettiamo il nostro turno.

Nella seconda tornata i balestrieri delle altre città scoccano i loro tiri migliori, avvicinandosi molto al centro, ma colpendolo solo in pochi. È la volta di Volterra, che sgancia per ultima, e la magia si trasforma in realtà: Fabrizio riesce a prendere il centro pieno, dimostrando a tutti che l’allenamento costante porta ad avere un tiro preciso anche su postazioni non proprio comode, e che conoscendo la propria balestra si può centrare il bersaglio anche con un solo tiro di prova. Il tiro è buono, ma non così da determinare la prima posizione, conquistata da Manrico Pantaleoni, un balestriere della città di Amelia noto per la sua bravura, visto che è stato Campione Italiano nel 2012 a Volterra.

Comunque Fabrizio conquista la medaglia di Argento, e il gruppo si stringe attorno a lui per festeggiare e per sentirsi ancora una volta una vera squadra unita, pronta ad affrontare il giorno successivo, quello che conta, quello del Campionato Italiano. E la domenica arriva, ed arriva il finalmente il giorno più importante.

Ogni balestriere sa che dovrà dare il meglio, mettendo a frutto l’esperienza derivata dall’allenamento di tutto l’anno.

Fin da subito è chiaro l’atteggiamento di alcune delle squadre rivali: l’obiettivo è quello di destabilizzare mentalmente la squadra etrusca, perché Volterra non può vincere di nuovo! Minuziosi controlli sulle nostre balestre, critiche su come abbiamo montato il banco di tiro, ed una pressione psicologica costante sulla squadra è il “motivo della mattinata”.

Ma i nostri balestrieri non sono nuovi a tali atteggiamenti, tanto da sorridere ogni volta alle obiezioni fatte e da restare tranquilli, rilassati e consapevoli della forza del gruppo.

I tiri di prova si susseguono anche troppo velocemente, ed arriva il momento di consegnare la lista dei 12 tiratori che formano la squadra per la gara del pomeriggio, anche se il quadro dei tiri della mattinata non aiuta il nostro Maestro d’Arme nella scelta, considerata la presenza di alcuni tiri “strani” dovuti forse al vento, che anche domenica si è fatto sentire a forti folate.

Ed ecco che il vento ha portato la pioggia, così mentre una delegazione di balestrieri sono andati a pranzo, gli altri rimasti sul campo di tiro con le balestre si sono improvvisati un “accampamento” cercando di mantenere il tutto all’asciutto.

Il pomeriggio non inizia al meglio: a causa del maltempo svanisce l’idea del corteo storico per la città, e appena terminata la pioggia inizia la gara. Una gara difficile per due componenti: il sole che adesso è uscito con tutta la sua forza facendo brillare i punti di riferimento e illuminando il bersaglio in maniera tale da disturbare la visione del balestriere e il vento, che a tratti si faceva sentire con folate intorno ai 20 km orari.

Freccia dopo freccia, ogni compagnia scolpisce il proprio bersaglio, in una scultura di verrette, più vicine o meno tra di loro; quel colpo d’occhio dalla pedana di tiro a 36 metri, in cui noti subito quali sono le squadre più vicine, quelle che si possono contendere il titolo: due, tre squadre sembrano essere competitive, e ancora si rincorrono i nomi di Terra del Sole, di Volterra e stranamente di Assisi: una novità visto che l’ultima prestazione importante ottenuta dalla squadra umbra risale a 5 anni fa, quando ha vinto il campionato Italiano a Gualdo Tadino nel 2010.

Il verdetto chiude le discussioni: Assisi vince il titolo a soli 2 punti da Volterra che con 323 punti conquista la medaglia d’Argento, davanti alla squadra di Terra del Sole che, con 316 punti, si aggiudica il terzo posto.

Due punti che sono quantificabili in un centimetro, ma che comunque indica una buona prestazione per un punteggio medio alto. Alcuni sguardi compiaciuti, ma la felicità non può prendere il sopravvento perché la gara non è ancora finita. Mario di nuovo si trova a scegliere la rosa dei 12 tiratori che cercheranno di conquistare il titolo individuale.

Una scelta di squadra, nella quale nessuno mai si sente migliore dell’altro, consapevole del fatto che “se si vince il titolo individuale, si vince per la squadra”. Inizia la sfida in corniolo, ma quest’anno la magia non si ripete.

Purtroppo solo per un problema di forza dell’arco, la freccia del Novizio balestriere volterrano Sandro Sirigatti, non riesce a conficcarsi, pur essendo nel centro del bersaglio. Bravo Sandro!

La fine della gara ha un certo retrogusto amaro, che ha il sapore di una sconfitta, anche se non è certamente così, perché anche quest’anno Volterra non scende dal podio; non scende dai primi due gradini ormai da 9 anni consecutivi, con la squadra, mentre mantiene il podio tra titolo di squadra e individuale da ben 13 anni, con 21 medaglie al campionato italiano dal 2000.

Una prestazione che non soddisfa al massimo i balestrieri volterrani, ma che ancora una volta conferma che la squadra da battere è Volterra, che da quando arriva al torneo è presa di mira con controversie e polemiche, create da coloro che vedono il campionato non come un momento di aggregazione ma un motivo di contendersi solamente un titolo.

Sono queste le squadre che non vinceranno mai come tali, perché non hanno idea di che cosa significhi vincere essendo un gruppo unito ed una sola entità. Qualcuno al momento della premiazione ha detto: “si vede che loro sono abituati a vincere”, noi conosciamo il significato del fair play, del rispetto e dell’onore dei vincitori e dei vinti. Noi, uniti, compagni, capaci di fare squadra.

Orgogliosi di presentarsi al meglio in ogni occasione, determinati a non piegare la testa di fronte a chi cerca di ridurre tutto alla mediocrità; perché anche se il campo oggi non ci ha premiati, noi possiamo chiaramente dire che l’unica compagnia che domenica era sul campo di Assisi eravamo noi. Un tiro dopo l’altro sganciato da uno ma sospinto da tutti quelli che erano lì ed anche a casa.

E noi ci sentiamo di dire grazie a tutti: grazie a Benassai Alessandro (Presidente), Benassai Mario, (Maestro d’Armi), Barbafiera Fabrizio, Baroncini Elena, Bellucci Alessandro, Bellucci Giulio, Benini Riccardo, Benini Roberta, Blunt Felix, Chiellini Libero, Chiellini Stefano, Fabbri Fabrizio, Frangini Massimiliano, Gotti Angelo, Gotti Alessandro, Gotti Orlando, Mascherpa Duccio, Migliorini Marco, Peretti Alessio, Peretti Daniele, Sobrini Roberto, Stefanucci Gabriele, Ticciati Aurora, Valentini Roberta e ai due nostri novizi Bonacci Andrea che ha esordito nella squadra con un ottimo tiro, e Sandro Sirigatti. Grazie al mitico gruppo Musici del Comitato delle Contrade, che da anni ci accompagna nelle trasferte, tanto da diventare, oltre che parte integrante del gruppo, anche la nostra mascotte. Grazie ad Alice, a Marco a tutti gli altri, anche se questa volta non erano fisicamente presenti. Grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra che ci ha sostenuto in questa importante manifestazione, permettendoci di rappresentare al meglio la Città di Volterra in tutta Italia. Un sentito ringraziamento anche a tutti i nostri sostenitori. Questo risultato non è solo per i balestrieri, ma è per Volterra, questa magica Città che, come la nostra Compagnia è piena di sfaccettature e di sfumature l’una diversa dell’altra, le quali, quando riescono a fondersi in un solo corpo, posso ottenere risultati veramente sorprendenti.

Che questo sia di augurio per tutti!

Fonte

I balestrieri di Assisi vincono in casa il XXXI Campionato Italiano

Tra il sibilo delle frecce “verrete” librate dalle balestre delle 13 città italiane, è calato il sipario sul XXXI Campionato nazionale Tiro con la Balestra Antica da Banco, ospitato in Assisi il 13 e 14 giugno.

E proprio la Compagnia Balestrieri di Assisi, organizzatrice dell’evento, si è aggiudicato il maggior punteggio con 325 punti, seguita da Volterra (323) e Terra del Sole (316).

Il tiro singolo sul Tasso ad una donna, Laura Angeli di Lucca, mentre la palma del “Tiro dei Campioni” , gara dimostrativa con balestra da banco, disputata in piazza del comune il 13 giugno, è stata assegnata a Manrico Pantaleoni di Amelia.

Una “due giorni” di medioevo nella città serafica che non cessa mai la sua immersione nella storia e nell’atmosfera di un’epoca, il medioevo, che ad Assisi si fa ogni volta “vivente”, con i colori degli sbandieratori che sfidano il vento, con la forza del gruppo fuoco, con il rullare dei tamburi, per vie, piazze e campo dei giochi, questa volta ubicato, per ragioni di spazio, nell’area attrezzata dell’istituto Serafico.

Tredici le città che si sono cimentate con la balestra da banco: Amelia, Assisi, Chioggia, Gualdo Tadino, Iglesias, Lucca, Montefalco, Norcia, Pisa, Prasostino/Roccapiattta, Terradel Sole, Ventimiglia, Volterra.

“Tutte hanno dimostrato – ha sottolineato il presidente della Compagnia Giulio Benincampi –  spirito agonistico forte e rispettoso, corroborato dall’amore per l’antica balestra che ci far sentire tutti membri di una grande famiglia”.

Un campionato di emozioni e di atmosfere creative, con i cortei storici delle illustri città partecipanti che hanno sfilato, per la delizia di cittadini ed ospiti, tra i suoni delicati dei musici, sfidando il vento ed anche un po’ di pioggia. Certamente esaltante il risultato sportivo della Compagnia di Assisi, ma, al di sopra di esso, sovviene quello più importante: aver costruito un nuovo umanesimo tra città e persone di generazioni diverse, in grado di creare una cultura viva capace di emozionare attraverso la storia anche nei suoi suoni e colori.

Fonte

Cappotto dei balestrieri volterrani, campioni d’Italia in squadra e nel singolo

Un fine settimana magico, intenso, indimenticabile.

Non può esserci descrizione migliore di questa per cercare di raccontare quanto vissuto dai balestrieri volterrani durante i due splendidi giorni trascorsi ad Amelia per disputare la XXX edizione del Campionato Italiano di tiro con la Balestra antica da banco Litab.

Due giorni colmi di risate, scherzi, pianti, gioia, stanchezza, abbracci e tensione.

Due giorni con gli occhi di tutti puntati addosso perché Amelia riceve le migliori Compagnie di balestrieri provenienti da tutta Italia, e Volterra è tra le favorite.

Volterra si presenta compatta all’appuntamento, mostrando una tranquillità dietro la quale, però, si nasconde un forte carico di tensione. I balestrieri volterrani, consapevoli delle loro possibilità, oltre alla gara devono affrontare anche il peso emotivo di dover difendere le medaglie d’oro vinte lo scorso anno in terra sarda: quella di squadra e quella del singolo.

Dopo lo splendido cappotto del 2013 sembra impossibile fare meglio. C’è solo da perdere per Volterra, mentre le altre squadre, agguerrite e intenzionate ad interrompere il dominio volterrano, hanno tutto da guadagnare.

Il weekend competitivo inizia con la prima sfida, quella del sabato, nella quale i “Maestri d’Arme” ed i “Campioni” di ogni Città si affrontano per esibirsi in un tiro unico in rotella: Volterra mette in gioco il proprio balestriere. Si, un unico balestriere per Volterra, perché quest’anno il Campione volterrano è anche il Maestro d’Arme: Mario Benassai.

Ma subito spunta la prima difficoltà: la balestra di Marione non entra sul banco messo a disposizione dalla Compagnia ospitante, escludendolo dalla competizione. Niente d’irreparabile; Mario ha già pronta la soluzione e presenta al tiro i “due migliori novizi”: Alessio e Duccio, con due balestre che per conformazione non hanno problemi di aggancio su banco.

E così è stato. Anche se “Novizi”, i giovani balestrieri volterrani sono pronti a rendere al meglio, affrontando i più esperti balestrieri delle altre Compagnie in una condizione di tiro non ottimale: banco di tiro sconosciuto e difforme da quello consueto, posizione di tiro scomoda, sole negli occhi e forte vento laterale.

Un solo tiro di prova e poi il momento della verità: riusciranno i due giovanotti di Volterra a tenere testa ai più forti ed esperti balestrieri italiani? Uno a fianco dell’altro, Alessio e Duccio sono chiamati per ultimi, ed affrontano la sfida a testa alta. Il primo a tirare è Alessio: la verretta non colpisce il centro del bersaglio, ma non è molto lontana. Diciamo nella media di chi lo ha preceduto.

Poi è il turno di Duccio.  Il vento aumenta ma lui rimane calmo, nonostante il brusio della Piazza insorta per la lunga attesa di quel “momento senza vento”. Finalmente scocca la freccia, che si pianta dritta inserendosi in quarta posizione. Non male per un novizio che ha fatto meglio di ben nove esperti Maestri d’Arme: bravo Duccio!

Un buon risultato, anche se i vincitori sono altri. Non c’è da perdersi d’animo, perché … per una strana combinazione l’esibizione del sabato è stata vinta dalle stesse Compagnie che l’avevano vinta anche lo scorso anno. Sicuramente un buon presagio, anche perché, come diciamo ormai da qualche anno: non conta vincere il sabato. Tirare bene conta la domenica!

E la domenica arriva, ed arriva il finalmente il giorno più importante. Ogni balestriere che sa che dovrà dare il meglio, mettendo a frutto l’esperienza derivata dall’allenamento di tutto l’anno.

Fin da subito è chiaro l’atteggiamento di alcune delle squadre rivali: l’obiettivo è quello di destabilizzare mentalmente la squadra etrusca, perché Volterra non può vincere di nuovo!

Minuziosi controlli sulle nostre balestre, critiche su come abbiamo montato il banco di tiro, ed una pressione psicologica costante sulla squadra di Volterra è il “motivo della mattinata”. Ma i nostri balestrieri non sono nuovi a tali atteggiamenti, tanto da sorridere ogni volta alle obiezioni fatte e da restare tranquilli, rilassati e consapevoli della forza del gruppo.

Tutto procede come sempre. Cominciano i tiri di prova ed ecco che l’imprevisto fa capolino. Così come è accaduto durante l’ultima gara, tenutasi un mese fa a Terra del Sole, anche in questa occasione va in panne una balestra volterrana, rompendosi nel punto in cui la corda spinge la freccia. Chi tira con la balestra sa benissimo che questa rottura normalmente implica, per i lunghi tempi di riparazione, l’esclusione dai giochi. Questo sarebbe una grave perdita per Volterra, perché si è rotta la balestra di Stefano, uno dei punti fissi della squadra. Per di più rimangono solamente trenta minuti alla fine del tempo concesso per i tiri di prova.

Uno sguardo complice tra due balestrieri ed immediatamente tutti hanno chiaro qual’è la propria funzione: Elena e Doc portano avanti i balestrieri per i tiri di prova; i tecnici della Compagnia si stringono attorno alla balestra di Stefano per riparare al danno fortuito in tempi record, tanto da farlo rientrare negli ultimi due tiri di prova, così da permettergli di calibrare di nuovo la freccia sul bersaglio.

Una prova incredibile, dalla quale emerge la calma, la preparazione e la competenza dei volterrani, soprattutto se si pensa che in tutta questa situazione, alcuni dei nostri balestrieri neanche si sono accorti di quello che era accaduto.

Così sotto gli occhi increduli delle altre squadre, rimaste a bocca aperta per la velocità della riparazione, finiscono i tiri di prova: tutti a pranzo, anche se prima dobbiamo consegnare la lista dei tiratori che formano la squadra per la gara del pomeriggio e Mario ne deve scegliere solo 12. Il quadro dei tiri della mattinata non aiuta il nostro Maestro d’Arme nella scelta, considerata la presenza di alcuni tiri “strani” dovuti forse al vento, che anche domenica si è fatto sentire a forti folate.

Un pisolino sotto “l’albero delle balestre” ed ecco la squadra che deve lottare per la vittoria nel pomeriggio.

I momenti precedenti alla gara trascorrono lentamente: la vestizione, l’attesa, lo schieramento per il lungo e stancante corteo, e per finire l’inno italiano, cantato a squarciagola quasi a buttare fuori tutta la tensione per la gara. Ma in quegli attimi solo un pensiero continua a ripetersi nella mente di ogni balestriere: tirare bene, come sappiamo fare!

E così inizia la gara. Lo schema dei tiri non dice il vero: il vento che sembra sparire per poi ricomparire, il sole che questa volta si trova dalla parte opposta del tiratore, tutte variabili che possono trarre in inganno il balestriere. Freccia dopo freccia, ogni compagnia scolpisce il proprio bersaglio, in una scultura di verrette, più vicine o meno tra di loro; quel colpo d’occhio dalla pedana di tiro a 36 metri, in cui noti subito quali sono le squadre più vicine, quelle che si possono contendere il titolo: due, tre squadre sembrano essere competitive, e ancora si rincorrono i nomi di Terra del Sole e di Volterra. I balestrieri delle due squadre si studiano a vicenda, chiedendo quale sia il punteggio della rivale. Ma poi alla fine il conteggio lascia il suo verdetto: Volterra vince di nuovo il titolo italiano con 308 punti, davanti alla squadra di Terra del Sole con 305 punti ed alla squadra di Chioggia con 292 punti, che si aggiudica il terzo posto.

Un buon punteggio, anche se i balestrieri volterrani sono abituati a ben altri risultati. E’ comunque sufficiente per confermare che VOLTERRA è sul gradino più alto del podio.

Alcuni sguardi compiaciuti ma la felicità non può prendere il sopravvento perché la gara non è ancora finita.

Mario di nuovo si trova a scegliere la rosa dei 12 tiratori che cercheranno di conquistare anche il titolo individuale. Una scelta di squadra, nella quale nessuno mai si sente migliore dell’altro, consapevole del fatto che “se si vince il titolo individuale, si vince per la squadra”.

Inizia la sfida in corniolo e subito c’è la sensazione di aver messo una mano su quel titolo. In prima tornata tira Elena la quale, con un tiro perfetto, “tappa” il pallino bianco che definisce il centro del bersaglio… Mah….speriamo. Ma intanto la gara va avanti e non ci si pensa più. Tiro dopo tiro giunge al bersaglio anche l’ultima freccia, la centoquarantaquattresima, su un bersaglio con la dimensione poco di più che di un cd. Un vero porcospino!

Attimi interminabili quelli precedenti all’estrazione delle frecce, tolte una ad una dall’esterno al centro fino a scoprire la freccia migliore, il tiro perfetto, quello del Campione Italiano… Ancora si rincorrono le voci dei rivali come in un unico coro: NO! VOLTERRA NON PUÒ VINCERE ANCHE NEL CORNIOLO!

Ma invece SI! Ed è un IMMENSO SI quello urlato dai balestrieri volterrani. È la nostra “Azza” il campione italiano! È la nostra Elena che conquista il titolo nazionale, scoppiando in lacrime per la consapevolezza, non tanto e non solo di essere stata migliore degli altri, ma per aver di nuovo fatto “cappotto” con tutta la squadra.

Un momento magico, nel quale tutti si sono stretti intorno a lei: balestrieri, figuranti, sostenitori. Tutti con le lacrime agli occhi per un’emozione che si è diffusa velocemente, per quel “puro” sentimento di Elena, la quale non ha esitato a mostrare a tutti un cuore così limpido e fragile, ma così tanto determinato da  permettergli di essere l’anima della Compagnia.

Elena, uno dei fondatori della Compagnia, un suo anello fondamentale, la quale ha visto nascere e crescere il gruppo di Volterra, mettendosi sempre a disposizione e tirandosi indietro in quei momenti in cui, per il bene della squadra, era meglio che qualcun altro più preparato prendesse il suo posto. I suoi limpidi occhi celesti hanno più volte messo da parte l’orgoglio di fronte al bene del gruppo. Perché lei c’è sempre stata, sempre in disparte, discreta ma pronta a lottare, a sostenere, a difendere con le unghie e con i denti, ma anche a gioire “per e con i Suoi balestrieri”.

Questo è il sentimento che lega Elena alla Compagnia; quel sentimento che traspira e trasmette al gruppo continuamente, con la sua calma, i suoi silenzi e i suoi sguardi, orgogliosa di essere parte di qualcosa di veramente importante, di un gruppo che ormai si consolida e si presenta come la squadra da battere.

E questo è il sentimento che tutti vogliono restituire ad Elena. L’orgoglio di avere nel gruppo una così bella persona!

Ed è così che, in questo fine settimana, l’impensabile è diventato tangibile. L’impossibile è divenuto possibile. La speranza ha preso forma ed il sogno è divenuto di nuovo realtà.

Per noi non si tratta solamente dell’ennesima vittoria. Non ci stiamo solamente abituando a vincere, come ha detto qualche balestriere, perché non è un caso se quest’anno, come un mese fa o come lo scorso anno, Volterra ha fatto cappotto. Questo è quello che “per fortuna” possiamo raccogliere grazie alla nostra caparbietà, alla nostra preparazione e sicuramente grazie al grande sentimento lega ogni balestriere, ogni tamburino, ogni sostenitore alla Compagnia. Una Compagnia nella quale non solo si vince con la squadra, ma nella quale tutti possono vincere anche nel corniolo

La nostra Bea su facebook ha scritto: “com-pa-gnì-a.

dal latino: cum con panis pane. Partecipe dello stesso pane.

Stare in compagnia è qualcosa di più del non stare soli. E il distintivo è la condivisione.
Un vecchio proverbio persiano recita pressappoco così: “Quando hai due soldi, con uno compra del pane, con l’altro dei giacinti per la tua anima”. E la compagnia è una condivisione di entrambi – pane e giacinti: che sia di amici, teatrale, religiosa, economica, questa ne è la cifra.
Il compagno è quindi in generale una figura vitale, con cui dividere e con cui costruire.

Il tutto per dirvi…Grazie Compagnia! Sono felice e onorata di farne parte”.

Questo è quello che vogliamo essere. Perché la soddisfazione più grande, oltre a tutti i premi vinti, è quella di potersi sentire un grande gruppo di persone, oltre che una grande compagnia!

E noi ci sentiamo di dire grazie a tutti: grazie a Benassai Alessandro (Presidente), Benassai Mario, (Maestro d’Armi), Barbafiera Fabrizio, Baroncini Elena, Bellucci Alessandro, Bellucci Giulio, Benini Riccardo, Benini Roberta, Blunt Felix, Chiellini Libero, Chiellini Stefano, Fabbri Fabrizio, Frangini Massimiliano, Gotti Angelo, Gotti Alessandro, Gotti Orlando, Mascherpa Duccio, Migliorini Marco, Peretti Alessio, Peretti Daniele, Pucciotti Paolo, Sobrini Roberto, Stefanucci Gabriele, Ticciati Aurora e Valentini Roberta.

Grazie al mitico gruppo Musici del Comitato delle Contrade, che da anni ci accompagna nelle trasferte, tanto da diventare, oltre che parte integrante del gruppo, anche la nostra mascotte. Grazie ad Alessia, Alice, Ducci, Francesco, Livia e a tutti gli altri, anche se questa volta non erano fisicamente presenti.

Grazie a tutti i sostenitori. A quelli più assidui, che ci hanno supportato anche accompagnandoci in questa trasferta, ma anche a quelli che non sono potuti venire: grazie Roberto, Beatrice, Katy, Paola, Miria, Cinzia, Iliana, Isabella, Jane, Antonietta, Marcello, Liviana, Eros, Rita, Renzo, Sandro, Cecilia, Matteo, Benjamin, Shu, Giulia, Idrio, Felicita, Luana, Defendo … ed a tutti gli altri i quali, anche se non nominati, sono sempre con noi.

Un enorme grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato a portare il trofeo LITAB nuovamente a casa!

Questo premio non è solo per i balestrieri, ma è per VOLTERRA, questa magica Città che, come la nostra Compagnia è piena di sfaccettature e di sfumature l’una diversa dell’altra, le quali, quando riescono a fondersi in un solo corpo, posso ottenere risultati veramente sorprendenti.

Che questo sia di augurio per tutti!

Fonte

I balestrieri di Chioggia terzi nel Campionato italiano

Chioggia ottiene un terzo posto nel Campionato Italiano di Tiro con la balestra che si è svolto nell’ultimo fine settimana ad Iglesias.

La manifestazione nazionale, edizione XXIX, ha visto la presenza di tredici compagnie provenienti da tutta Italia.

I nostri balestrieri si sono fatti valere, ma nulla hanno potuto contro l’abilità di Volterra che ha vinto con 315 punti. La seconda piazza invece è andata alla “La Terra del Sole” con 304 punti, nove in più dei nostri tiratori.

La scuola locale ste crescendo qualitativamente e dopo i risultati del Palio della Marciliana, ci racconta Roberto Ravagnan, eravamo convinti che avremmo fatto un ottimo risultato e così è stato.

Fonte

Balestrieri di Volterra in terra sarda, è cappotto!

Due giornate splendide, nelle quali si sono alternate emozioni intense e contrastanti. Due giornate piene di risate, scherzi, pianti, gioia, stanchezza e tensione. Due giornate difficili da dimenticare per i balestrieri di Volterra quelle vissute lo scorso fine settimana nella terra sarda di Iglesias, dove si riunivano le migliori Compagnie di balestrieri della penisola, per dar vita alla XXIX edizione del Campionato Italiano di tiro con la Balestra antica da banco. Volterra partiva tra le favorite. Tutti eravamo consapevoli di essere la squadra che poteva contrastare i balestrieri di Terra del Sole, vincitori negli ultimi due anni del titolo di campione italiano a squadre.

Così, in un clima a metà strada tra “trasferta goliardica e lotta per la vittoria”, la squadra volterrana è arrivata in Sardegna per lasciare ancora una volta il segno su questo Campionato, cercando di raggiungere il gradino più alto del podio. Gli ultimi tre campionati ci avevano lasciato certamente l’amaro in bocca: tre secondi posti.. volevamo migliorare! E così è stato, ed ancora una volta ci troviamo a dire: Ancora qui e Ancora noi! Ma procediamo con ordine. La trasferta sarda è iniziata sabato pomeriggio, quando, come di consuetudine, si sono aperte le danze del tiro.

Quest’anno poi, la particolarità è stata di potersi esibire in ben due gare nel sabato pomeriggio: una nella quale si sfidavano i Maestri d’Arme, e l’altra nella quale si affrontavano i campioni di ogni Città. Volterra ha subito calato due assi della propria rosa, presentando al tiro il Maestro d’Armi Mario Benassai e il Priore dei balestrieri Alessandro Benassai. Ma il sabato non ha mai portato fortuna ai volterrani, che in nessuna occasione sono riusciti a vincere l’esibizione della vigilia. A complicare le cose c’è stata la vittoria, nelle diverse specialità, delle altre due favorite a contendersi il campionato: Terra del Sole ed Assisi.

Ma i volterrani non si sono persi d’animo, anche perché, come diciamo ormai da qualche anno: non conta vincere il sabato: tirare bene conta la domenica! E così è arrivata la domenica. Il giorno che tutte le Compagnie preparano al meglio per un intero anno. Le dodici Città della Lega si ritrovano, si salutano, si studiano. La mattina gli occhi di tutti sono puntati sulle rotelle delle squadre più accreditate: Terra del Sole, Assisi, Pisa, Chioggia e naturalmente Volterra. Ma i balestrieri volterrani sono abituati alla tensione e sanno gestire al meglio quelle poche ore per mettere a punto le proprie balestre, nonostante il forte vento di maestrale che si è abbattuto sulla città sarda la domenica mattina. Quest’anno più che mai è stato difficile per Marione decidere quali fossero i nomi dei 12 balestrieri che dovevano tirare nella gara: nessun balestriere aveva sbagliato i tiri di prova. Tutti sono nel centro del bersaglio, che alla fine della mattinata è diventato una poltiglia di segatura e tasselli, tanto che ci si può vedere attraverso. Così tutti al pranzo: un tuffo rinfrescante in piscina per schiarirsi le idee, una telefonata di “in bocca al lupo” da un caro amico e maestro, ed ecco la squadra che deve lottare per la vittoria nel pomeriggio. Scendiamo in campo mentre lo speacker ci definisce “la squadra che contenderà la vittoria ai campioni di Terra del Sole”. La tensione è percepibile, così come l’interesse e le gufate di tutti i rivali i quali, in un miscuglio di rispetto e competitività, ci temono e ci riconoscono l’onore per i numerosi risultati ottenuti. Vivendola si può dire che la trasferta ad Iglesias è stata la trasferta più sentita di questi ultimi anni, ancora più del campionato di Volterra dello scorso anno, e non solo per la voglia di provare a vincere ancora una volta il titolo italiano, ma perché ogni balestriere si rendeva conto che di essere partito da Volterra insieme ad un gruppo di amici, per vivere al massimo questa esperienza. Descrivere il torneo diventa allora difficile perché, per rendere a pieno quello che abbiamo vissuto, dobbiamo illustrare i continui momenti di palpitazione vissuta da ogni persona che era lì: balestrieri, figuranti e sostenitori. Ogni freccia scoccata è spinta da tutti, mentre tutti si sentono e sono parte di quel tiro, consapevoli che, anche quest’anno, hanno fatto di tutto per dare il meglio. Tutti i balestrieri sono uniti nel voler afferrare l’opportunità di vincere e la squadra lavora come in un concerto. Il vento si é finalmente calmato e le frecce raggiungono una dopo l’altra il bersaglio, mentre i volterrani sospirano controllando i risultati delle altre squadre. Il dodicesimo tiro, quello decisivo, ferma il pensiero di tutti: la rotella sembra buona ma: abbiamo vinto oppure ancora una volta siamo secondi!? Le frecce vengono tolte dal bersaglio e pian piano si diffondono le voci: Terra del Sole ha fatto 304, quanto avrà fatto Volterra? Finalmente il punteggio arriva: Volterra è CAMPIONE d’ITALIA con il punteggio di 315. Un buon punteggio, anche se potevamo fare certamente meglio.

E’ comunque sufficiente per farci tornare sul gradino più alto del podio. La felicità prende il sopravvento su tutti, anche se la gara non è ancora finita. Non c’è molto tempo per pensare perché dobbiamo prepararci al tiro individuale sul corniolo. I 132 balestrieri si alternano al tiro tra un continuo cadere di frecce dal bersaglio: frecce che trafiggono altre frecce, pezzi di legno che si staccano dal corniolo e finiscono in terra. Volterra ipoteca subito anche il corniolo con Roberta, che in seconda tornata centra il 30 tappando il bersaglio, procurandosi le invettive delle altre squadre che temono che Volterra faccia cappotto. Ma la freccia di Roberta viene presto scalzata e risputata a terra, ed i giochi si riaprono. Ed allora è la volta degli altri balestrieri che tentano di entrare nel centro. Il bersaglio diventa preso un ammasso di frecce ed è difficile vedere quale freccia abbia vinto quando il corniolo viene mostrato al pubblico prima di togliere le verrette. Ma freccia dopo freccia si scoprono i vincitori: la freccia di Alessandro rimane tra le ultime; era indirizzata sul centro perfetto ma è rimasta sospesa e non tocca il bersaglio: niente da fare, non conta! I rivali tirano un sospiro di sollievo: Volterra non può vincere anche nel corniolo! Ma come ha detto Elena quel corniolo doveva proprio venire a Volterra. è STEFANO CHIELLINI il nuovo Campione Italiano nell’individuale. è il nostro BIBO che, facendosi spazio tra le altre frecce, ha permesso a Volterra di fare cappotto e di vincere in entrambe le categorie.

La squadra si è strinta intorno a Stefano, riconoscendogli tutto quello che lui fa per la Compagnia. E lui, incredulo di quello che ha fatto si è lasciato abbracciare, baciare e portare in trionfo da tutti, lasciando finalmente scorrere tutta la tensione della giornata. Uno splendido risultato per il nostro Bibozzo, il “precisino nel tiro”, quello che organizza tutto, che corregge qualsiasi imprevisto, che fa tremila calcoli, che misura il vento, la luce, le frecce, ma che poi vince con il cuore e la voglia di dimostrare che i balestrieri volterrani non sono secondi a nessuno. Una persona preziosa per la Compagnia, che gli riconosce una costanza ed una dedizione che va oltre alla passione per il tiro. Insomma un balestriere del quale si può andare fieri, e del quale con orgoglio possiamo dire che “tira per Volterra”. Per me un fratello testone, la cui vittoria mi ha riempito il cuore di felicità ed al quale anche gli avversari non possono che riconoscere i meriti. La vittoria di Stefano, infatti, è la conferma del titolo di campione d’Italia che Bibo aveva già vinto nel 2010 con la medaglia d’oro nell’individuale di Gualdo Tadino. Questo gli permette di dire di essere uno dei pochi balestrieri ad aver vinto il titolo di campione italiano nel singolo per più di una volta. Un bottino ricco dunque, che ci riempie di orgoglio, anche perché ha permesso di scrivere ancora una volta il nome della “novizia” Città di Volterra sul gradino più alto del podio nazionale come squadra e come individuale, portando Volterra tra le Compagnie di balestrieri più titolate a livello nazionale. E momento migliore non ci poteva essere per questa ennesima conferma, perché la Compagnia Balestrieri mercoledì 26 Giugno ha compiuto i suoi primi 15 anni di vita.

Come ha scritto un fondatore “da quella sera di 15 anni fa ne abbiamo fatta di strada: onorata e felice di far parte della NOSTRA COMPAGNIA!” Eh si, proprio onorati, perché tutto questo è il frutto di una vittoria cercata e meritata da parte della Compagnia che è riuscita a creare un gruppo affiatato e compatto.

Per questo faccio un plauso a Benassai Alessandro (Presidente e Priore dei Balestrieri), Benassai Mario, (Maestro d’Armi), Barbafiera Fabrizio, Baroncini Elena, Bellucci Alessandro, Bellucci Giulio, Benini Riccardo, Benini Roberta, Blunt Felix, Calvani Antonio, Chiellini Libero, Chiellini Stefano, Fabbri Fabrizio, Fabbri Jacopo, Frangini Massimiliano, Gotti Andrea, Gotti Anita, Gotti Angelo, Gotti Alessandro, Gotti Orlando, Mascherpa Duccio, Migliorini Marco, Peretti Alessio, Peretti Daniele, Pucciotti Paolo, Sobrini Roberto, Stefanucci Gabriele, Ticciati Aurora e Valentini Roberta, oltre a tutti i sostenitori: Roberto, Beatrice, Katy, Paola, Miria, Cinzia, Iliana, Isabella, Jane, Ginevra, Antonietta e Paolo, che ci hanno supportato in qualsiasi modo, anche accompagnandoci in questa trasferta.

Un enorme grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato a far tornare il trofeo LITAB finalmente a casa!

Fonte