Gruppo Arcieri, Balestrieri Storici e Corte Roveresca di Mondavio
Presidente: Goffi Claudio

Mondavio, Piazza Matteotti n. 15
+39 338 4112060
turismo@mondavioproloco.it
www. mondavioproloco.it

La Compagnia

La compagnia Balestrieri nasce all’interno del Gruppo storico in risposta alla necessità di offrire una ulteriore proposta nello spettacolo che la Pro loco di Mondavio andava promuovendo (rappresentazioni di vita rinascimentale).

Partita con pochi elementi e strettamente collegata al gruppo storico nei primi anni; successivamente ha cominciato a muoversi in autonomia. Sia verso la LITAB che verso altre forme di intrattenimento di cui negli anni si era venuto a creare una richiesta in tal senso. Si è incominciato a ricreare e proporre “accampamenti di tipo militare” dove accanto a scene di vita quotidiana di un istallazione militare è presente anche la possibilità di provare la balestra. Inizialmente solo campi di tiro e poi via via anche ambientazioni di vita all’interno del campo. Iniziativa sempre più apprezzata negli anni che ha permesso di estendere il raggio di azione  della proposta offerta sempre più lontano dalla propria area geografica.

La possibilità di utilizzare  un “accampamento” e stata valorizzata anche dalla Pro Loco di Mondavio nell’ambito della sua manifestazione di rievocazione storica “Caccia al cinghiale” ( 13/15 agosto). Inoltre, durante la manifestazione organizza una gara tra contrade cittadine nello scenario della rocca roveresca
Nell’anno  1999  la Compagnia  balestrieri (attraverso la Pro Loco di Mondavio) si è iscritta alla LITAB e ha cominciato a partecipare alla vita associativa della federazione e ai vari tornei di balestra manesca. Dopo un periodo di esperienza e praticantato sono arrivate le prime soddisfazioni:
25 Settembre 2006 a Popoli la compagnia riscuote il suo primo successo: Campione d’Italia.

  • 11 Settembre 2011 a Firenze altro Campionato Italiano
  • 15 Settembre 2013 a Bucchianico ancora Campioni d’Italia
  • 13 Settembre 2015 a Mondavio ulteriore Campionato Italiano

Negli ultimi anni la compagnia ha promosso e gestito un proprio torneo ,in abito LITAB,  collegato alla rievocazione storica dove aveva il compito di inaugurare le giornate dell’evento.

Successivamente si è sentita l’esigenza di renderlo autonomo e quindi di spostarlo in altro periodo dell’anno al fine di inserirlo dentro la programmazione della federazione.

Negli ultimi anni la compagnia ha iniziato un ricambio generazionale che permetterà di continuare la propria attività negli anni a venire con rinnovata energia.


Città di Mondavio

Il comune di Mondavio sorge su di un colle, a circa 20 km dal mare Adriatico, da cui si può benissimo vedere il monte Catria ed il Nerone. Il paese si trova tra due fiumi marchigiani, alla destra del Metauro ed a sinistra del Cesano, al centro delle rispettive vallate.

Fa parte della comunità Montana del Metauro.

Il nome di Mondavio si riscontra per la prima volta in un documento del 1178 e successivamente in un registro vaticano del 1289. Capoluogo di Vicariato con giurisdizione su ventiquattro castelli, conobbe diversi domini, tra cui quello dei Malatesta, di Alessandro Piccolomini, di Giovanni della Rovere, di Lorenzo de’ Medici e della città di Fano.

Il comune di Mondavio è stato insignito da luglio 2003 del riconoscimento della Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra, del Touring Club Italiano.

Ha molti punti di interesse tra opere religiose e civili:
Ex convento dei Cappuccini (1578) ) La Chiesa e il Convento recuperati e ristrutturati sono utilizzati come complesso ricettivo per convegni e congressi. I beni artistici che erano qui presenti sono custoditi nel Museo Civico di Mondavio.

Chiesa di San Francesco(1292/1700) Trasformata più volte nel tempo sino all’attuale configurazione del 1700, ha un’architettura semplice e maestosa, con tracce di barocco. La facciata è al rustico di cotto rosso antico, con contrafforti ai lati; singolare è il campanile affusolato a forma di pannocchia.
Collegiata dei Santi Pietro e Paterniano (1300/1563) L’edificio risale al 1300. È stata poi ristrutturata nel 1563; l’ultimo ampliamento è del XVIII secolo.

Chiesa di Santa Maria della Quercia (1500) La chiesa contiene interessanti affreschi del XVI secolo attribuibili ai pittori Presutti di Fano.

Rocca Roveresca (1482-1492,  Francesco di Giorgio Martini). Il mastio ad otto facce domina la maestosa fortezza e si collega ad un camminamento, protetto da un torrioncino. Le sale interne conservano ancora, per la maggior parte, la pianta originale e sono attualmente utilizzati come spazi espositivi e museali, tra cui un’importante armeria.

Teatro Apollo (1600/1800) Il teatro fu costruito alla fine del XVIII secolo all’interno della quattrocentesca chiesa di San Filippo Neri e radicalmente ampliato nel 1887.

Palazzo municipale: Coevo al convento francescano, conserva nella Sala Consiliare la preziosa pala della Madonna con Bambino di Carlo da Camerino del 1385, e al soffitto ha gli stemmi di Mondavio e dei dodici comuni del mandamento, creato nel 1860.

Castello di Sant’Andrea di Suasa: Piccolo borgo con cinta muraria medioevale a 9 km dal capoluogo. Di antica origine benedettina fece parte anche del vicariato di Mondavio oltre ad essere stato comune fino al 1869.

Tra le manifestazioni principali la rievocazione storica “ Caccia al Cinghiale”. E una rievocazione storica che si tiene a Mondavio dal 12 al 15 Agosto. La manifestazione storica rievoca l’arrivo a Mondavio di Giovanni Della Rovere per la presa di possesso del vicariato, dono del Papa Sisto IV, in occasione delle nozze con Giovanna Feltria, figlia di Federico da Montefeltro. Filo conduttore è il Gruppo Arcieri, Balestrieri Storici e Corte Roveresca, creato in memoria di quei personaggi del passato che si sono distinti nel campo militare, nelle umane lettere, nelle leggi, e sono stati consiglieri di illustre famiglie italiane ed estere. Un importante evento che si tiene durante la manifestazione storica è l’immancabile banchetto rinascimentale, dove i commensali, vestiti appositamente, sono graditi ospiti di un personaggio che rappresenta il Duca Giovanni della Rovere, mentre musici e giullari allietano la serata e le ancelle e gli scalchi servono pietanze d’altri tempi. La festa raccoglie diversi spettacoli organizzati da giocolieri e maniscalchi, prima di godersi l’ormai celebre “Spettacolo dei Suoni e Luci” che ogni anno racconta una storia della mitologia classica rappresentativa dell’epoca e che culmina in un boato di fuochi d’artificio e nel simbolo principale della rievocazione: l’incendio alla Rocca roveresca.


Rassegna Stampa

Mondavio, i beniamini di casa conquistano il campionato italiano di Balestra Manesca

Sono di Mondavio i tiratori con la balestra più bravi dello Stivale. Il ‘Campionato Italiano di Balestra Manesca’ 2015, disputatosi proprio nella cittadina della Valcesano, ha sancito il dominio assoluto dei beniamini di ‘casa’, aggiudicatisi sia il titolo tricolore a squadre che quello individuale. La kermesse, promossa dalla Litab (Lega Italiana di Tiro alla Balestra) e organizzata dalla ‘Compagnia […]


Eventi

OTTOBRE. Torneo di Balestra Manesca “Giovanni della Rovere” Memorial Messer Veleno. Il torneo nasce all’interno della manifestazione “Caccia al Cinghiale” come ulteriore proposta rivolta ad un pubblico orientato verso il recupero storico e valorizzazione delle tradizioni. Il torneo ripropone una gara di tiri con la balestra manesca avendo come scenografia la rocca roveresca; le postazioni di tiro sono ubicate presso il torrione prospicente il mastio centrale che accoglie i bersagli.

Motivo di interesse è la possibilità , da parte del pubblico, di osservare i balestrieri da una posizione che esalta la maestosità della scenografia e del gesto atletico. Ulteriore particolarità la posizione di tiro determinata dalla posizione dei bersagli posti più in alto rispetto alla postazione di tiro che costringe ad assumere posizioni non abituali rispetto ad altri tornei dove il bersaglio è quasi in parallelo. In questo c’è una complessità tecnica che costringe a determinare traiettorie inusuali per poter centrare il bersaglio.

Negli ultimi anni c’è la volontà di rendere autonomo il torneo, svincolandolo dalla manifestazione, ubicandolo in un altro periodo dell’anno per inserirlo in pianta stabile dentro il calendario dei tornei della LITAB permettendo ai suoi balestrieri di allenarsi in vista del campionato nazionale annuale.

Nel cambiare la data di svolgimento delle gare è stato individuata una nuova ambientazione presso il chiostro dell’ex convento francescano.

Suggestiva scenografia che permette lo svolgimento delle gare in perfetta sicurezza dando, al contempo, la possibilità di assistere al pubblico con una ottima visibilità.