
Proietti Gianluca
La Compagnia Balestrieri Città di Amelia, nata nell’Anno Domine 1998 all’interno dell’Armata Medioevale, ha lo scopo di rievocare oggi come allora “… le Antiche Gesta de la Tradizione Nostra”, quando la “Nobile Città de Amelia” era libero Comune, rifacendosi agli statuti del 1346 dove si legge che ogni cittadino uomo doveva allenarsi all’uso della balestra, a conferma dell’antica tradizione della città di Amelia nell’uso di questa poderosa arma.
Composta da uomini e donne, fa uso della balestra da banco, arma lunga dai 130 ai 150 cm e del peso di circa 15 kg, che prevede venga utilizzata stando seduti su di un “bancaccio”, appoggiando la balestra su di esso e sulla spalla del balestriere. Le armi e i dardi sono rigorosamente fabbricati a mano da esperti artigiani che fanno parte della stessa compagnia. Con questi strumenti i balestrieri sono in grado di colpire con grande
precisione un bersaglio della grandezza di una moneta dalla distanza di ben 36 metri, affidandosi solamente alla loro vista, proprio come accadeva nel medioevo.
Nel 1998 entra a far parte della Lega Italiana di Tiro con la Balestra Antica da Banco, partecipando al suo primo Campionato Italiano nella XVI Edizione svoltasi nell’anno 2000 nella città di Gualdo Tadino; ha ottenuto nel corso degli anni ottimi risultati, nelle gare individuali a partire dal 3° posto con Paolo Corvi nello stesso anno e nel 2014, 2° posto con Gianluca Raggi nell’anno 2001, 1° posto Manrico Pantaleoni nel 2012, 3° posto Popoli Samuele nel 2016, 2° posto Piciucchi Roberto nel 2019, 3° posto Aleksandrova Sashka nel 2025 e 1° posto sempre nel 2025 per Chieruzzi. Campione dei Campioni Michele Petrarca nel 2008, Manrico Pantaleoni negli anni 2010 e 2015 e Cruciani Cristina nel 2016.
Per quanto riguarda le gare a squadre dall’anno 2000 partecipa alla “Tenzone Umbra di Balestra”, gara regionale che la vede scontrarsi con altre compagnie della regione, ottenendo il titolo di Campioni Regionali negli anni 2009, 2010, 2014 e 2015, 2023 e 2024.
Dal 1999 annualmente la Compagnia partecipa alla Giostra Storica del “Palio dei Colombi” nella seconda domenica di agosto, in cui i Balestrieri, abbinati alle cinque contrade amerine, devono centrare il bersaglio per aprire una colombaia attraverso un meccanismo che si aziona e libera così un colombo, rievocando la norma statutaria che vietava la caccia dello stesso nella giurisdizione del Comune. Nel corso degli anni si sono avvicendati molti balestrieri, ma lo spirito di unione e fratellanza è rimasto lo stesso dal lontano 1998, permettendo alla Compagnia di crescere e ottenere risultati sempre più importanti, che la vedono ormai una realtà competitiva a livello nazionale.
Amelia, detta anticamente Ameria, vede la sua origine, secondo Plinio il Vecchio, circa 350 anni prima della fondazione di Roma. A testimonianza si vede ancora oggi la possente cinta muraria.
Viene individuata come municipio Romano dalla Lex Julia nel 90 a. C. Fiorente centro commerciale, costruì presso Orte un importante porto fluviale sul Tevere, che la collegava direttamente a Roma.
Tra le maggiori testimonianze, presso il museo archeologico è presente la statua bronzea di Germanico; inoltre va ricordata la presenza delle cisterne, costituite da 10 ambienti ed attualmente visitabili. Alla caduta dell’impero romano subì le invasioni barbariche.
Intorno all’anno 1000 diventa libero comune, dandosi un assetto sociale avanzato. Presso l’archivio comunale, sono conservate testimonianze della vita sociale (Statuti e Riformanze) che testimoniano la vita sociale dal XIII secolo in poi. A testimonianza della libertà comunale, si erge maestosa la torre civica, che dalla piazza del Duomo domina la città. Secondo la leggenda, si dice che Federico Barbarossa cinse d’assedio la città, che si arrese dopo 12 giorni. In realtà è più probabile che il fatto si riferisca all’assedio del 1240 dell’esercito di Federico II.
Il 22 luglio 1330 viene promulgato uno Statuto del Popolo, integrato poi nel 1346 da un secondo, entrambi visionati dal card. Albornoz. Entra a far parte del patrimonio di Pietro, dello stato della Chiesa e ne segue le vicende.
Amelia ha consegnato alla storia numerosi personaggi: tra gli altri, Sesto Roscio, i discendenti di vari casati, come Venturelli, Nacci, Farrattini, Cansacchi, Petrignani, Clementini, Mandosi, e Geraldini, che ha dato i natali a Mons. Alessandro, il quale, con i suoi interventi presso la corona di Spagna, consentì al suo amico Cristoforo Colombo di intraprendere il viaggio per le Indie, che lo porterà alla scoperta del Nuovo Mondo.
Piazza Giacomo Matteotti 1
05022 Amelia (TR)